16.03.2017

Voucher, Guidi: "Strumento per prestazioni accessorie che in campagna fornisce aiuto alle categorie deboli senza interferire con il lavoro subordinato"

  “L’accelerazione sui voucher, per scongiurare il referendum,  non deve però vanificare uno strumento che in agricoltura si è rivelato utile, sia per le aziende, sia per i lavoratori”. Lo sottolinea  il presidente di Confagricoltura Mario Guidi che interviene a proposito del decreto legge sui buoni lavoro che il governo avrebbe in animo di varare.   “Abbiamo chiarito in più occasioni – osserva Guidi – che i buoni lavoro in agricoltura sono impiegati solo per pensionati, giovani studenti, cassa integrati e percettori di integrazione a reddito in attività stagionali come raccolte e vendemmia. Parliamo quindi di prestazioni meramente occasionali e accessorie da svolgere nei momenti di maggiore necessità che non penalizzano assolutamente il lavoro agricolo subordinato, che non può e non deve essere retribuito con i voucher. Grazie a questo strumento i giovani ed i pensionati possono arrotondare ed i cassa integrati ed i disoccupati usufruire di una piccola fonte di reddito nei momenti di difficoltà.   Ad avviso di Mario Guidi “lo  strumento dei voucher è utilizzato in modo corretto in agricoltura, per questo chiediamo che venga conservato. Mantenuto e non vanificato da tetti aziendali ed individuali troppo bassi che lo renderebbero di fatto inapplicabile”.   “Non è pensabile, per un azienda che deve raccogliere la frutta o vendemmiare, avere un tetto soggettivo di 2000 euro all’anno e complessivo di 3000 euro (come previsto dal ddl all’esame del Parlamento) – conclude il presidente di Confagricoltura -. E non è socialmente utile escludere dall’utilizzo dei voucher in campagna cassa integrati e disoccupati. Se l’agricoltura può dare un dignitoso, anche se piccolo, sostegno al reddito a chi non ha un lavoro fisso che male c’è?”.