16.10.2017

L. Stabilità, "Bonus verde", Confagricoltura: risultato raggiunto grazie al lavoro di squadra di tutta la filiera

Soddisfazione di Confagricoltura per il “Bonus verde”,  l’incentivazione per il verde privato introdotta nella  Finanziaria, che prevede detrazioni del 36% per la cura dei giardini. Un provvedimento fortemente voluto dall’Organizzazione degli imprenditori agricoli, che ha supportato le azioni della Federazione nazionale di prodotto florovivaistico, del Distretto vivaistico ornamentale di Pistoia presieduto da Francesco Mati e di quello della Liguria presieduto dal vicepresidente della Federazione Luca De Michelis, necessario per far ripartire il settore a livello nazionale.
“Un risultato raggiunto grazie ad un bel lavoro di squadra – ha detto il presidente della Federazione di prodotto florovivaistico di Confagricoltura Francesco Mati - che ha coinvolto tutta la filiera composta da associazioni di vivaisti, floricoltori, progettisti del verde, tecnici, impiantisti, giardinieri e chiunque operi nel settore piante e giardini. Con questo il “Pacchetto casa” è completo. Speriamo che, ultimati i passaggi di legge, anche chi deve ristrutturare il giardino o costruirlo possa fruire di sgravi e incentivi così come per le altri parti legate alle abitazioni private”.
Un passaggio importante in Italia per far ripartire il lavoro in questo settore che riveste pari importanza del verde pubblico. Infatti i benefici che derivano da un giardino ben curato vanno oltre la proprietà privata e possono contribuire a migliorare la qualità dell’aria nelle città.
Il provvedimento, a parere di Confagricoltura, contribuirà a valorizzare la professionalità dei servizi di progettazione, costruzione e manutenzione del verde, con benefici sul fronte ambientale ed occupazionale, oltre che su quello del gettito fiscale, che potrà avere un sensibile aumento come ricaduta sul medio termine.
“Questo piccolo segnale da parte della politica di Governo per un settore vitale ed evoluto dell’agricoltura italiana – ha concluso Mati – dà ottimismo a tutti gli operatori che si augurano sia il primo di tanti passi da compiere per raggiungere il livello di qualità nel verde pubblico e privato presente negli altri Stati europei”.