16.09.2017

'Cantiere Calabria', Cilento: "Per i lavori in corso serve un 'capo cantiere'. Fondamentale l'interconnessione dei vari enti della P.A."

«Si può essere i più bravi imprenditori del mondo ma poi ci si scontra con difficoltà oggettive, che non dipendono dall’azienda, con carenze infrastrutturali e “strutturali”, come viabilità, logistica, sistema produttivo, digital divide, mutamenti climatici, ma non solo». Lo ha detto il vicepresidente nazionale di Confagricoltura Nicola Cilento, intervenendo a “Cantiere Calabria”, la tre giorni di confronto sui progetti e sui “lavori in corso”, organizzata dal governo regionale, che si è tenuta presso l’Università ad Arcavacata-Rende (Cosenza).
 
«Sono pure necessari in quest’ottica – ha proseguito il vicepresidente di Confagricoltura – politiche energetiche e per l'ambiente, creazione di filiere, accesso al credito e nuovi strumenti finanziari e assicurativi, sviluppo dell'innovazione ed una ricerca non cattedratica ma legata alle esigenze ed alle richieste delle aziende agricole ed agroalimentari locali».
 
Cilento ha quindi osservato: «Se si vuole raggiungere il traguardo dello sviluppo e della competitività, bisogna soprattutto intervenire sulla burocrazia, semplificando ogni tipo di processo della pubblica amministrazione legato alle richieste ed alle esigenze delle aziende agricole ed agroalimentari calabresi, con una maggiore interconnessione tra gli uffici preposti (ad esempio tra il dipartimento regionale all’agricoltura, l’Arcea e gli altri assessorati, comunque competenti su problematiche agricole, agroambientali e sanitarie)». 
 
Infine Cilento, dando atto dell’impegno che il governo regionale sta mettendo in campo, ha scherzosamente esortato il presidente della giunta regionale Oliverio ad assumere lui direttamente il ruolo di “capo cantiere”, «per coordinare i lavori e realizzare in fretta le opere cantierate e cantierabili per rilanciare l’agricoltura e l’agroalimentare calabresi».