31.07.2018

Mutagenesi, Confagricoltura: "Critiche alla sentenza della Corte di Giustizia UE anche da Francia e Spagna"

Continua a far discutere la recente sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea che ha stabilito, in linea di principio, che gli organismi ottenuti mediante nuove tecniche di mutagenesi rientrano nella sfera di applicazione della direttiva europea in materia di OGM.
 
Per criticare la sentenza della Corte di Giustizia della UE - rende noto la Confagricoltura - è scesa in campo pure la Fnsea, la principale Organizzazione delle imprese agricole francesi.
 
In un comunicato, sottoscritto anche dalle associazioni dei produttori di grano, mais, bietole e proteoleaginose, si sottolinea che la sentenza avrà "pesanti conseguenze per i consumatori e per gli agricoltori. Un'agricoltura carente sotto il profilo delle innovazioni varietali non potrà far fronte alle sfide poste dal cambiamento climatico e rispondere alle attese dei consumatori, che sollecitano il settore agricolo a ridurre  l'utilizzo di prodotti fitosanitari".
 
Critiche anche dal mondo agricolo spagnolo, con l'Asaja (Associazione dei giovani agricoltori) che ha posto in risalto che  “l’Europa perderà competitività, dato che altri blocchi di paesi sviluppati o di paesi in via di sviluppo, stanno avanzando con queste tecnologie, mettendo a disposizione degli agricoltori i risultati che ottengono. I concorrenti diretti dell’Ue sui mercati internazionali, come gli Stati Uniti e la Cina, stanno lavorando intensamente sulla mutagenesi”.
 
Anche Confagricoltura ha preso posizione, esprimendo "profonda sorpresa" per la sentenza della Corte di Giustizia europea che penalizza le nuove tecnologie le quali, invece,  possono contribuire alla riduzione degli sprechi alimentari, a garantire una produzione alimentare sostenibile, a tutelare le nostre produzioni tipiche, oggi minacciate da malattie di difficile controllo, in continua evoluzione, e dai cambiamenti climatici.