09.05.2018

Macfrut a Rimini, Cilento: "Serve una normativa europea contro le pratiche commerciali scorrette nella filiera agroalimentare"

“L’ortofrutticolo, se si somma il fresco con il trasformato, è il primo settore dell’export agroalimentare. Un comparto fondamentale per rilanciare il made in Italy nel mondo, che registra complessivamente un fatturato di oltre 12 miliardi di euro, un quarto del valore dell’intera produzione agricola nazionale”. Lo ha sottolineato il vicepresidente di Confagricoltura Nicola Cilento in occasione dell’inaugurazione di Macfrut oggi, a Rimini Expo. 
A margine della fiera di settore, l’incontro di Cilento con l’eurodeputato Paolo De Castro, primo vicepresidente della Commissione Agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento Europeo. In particolare si è discusso sula riforma della Pac e si è concordato sulla contrarietà al taglio delle risorse della politica agricola comune nel bilancio Ue 2020-2027 proposto dalla Commissione UE. In primo piano anche la direttiva UE contro le pratiche commerciali scorrette nella filiera agroalimentare, di cui De Castro è relatore al Parlamento europeo e che Confagricoltura valuta positivamente. Si vogliono introdurre regole comuni contro comportamenti scorretti come, per esempio, pagamenti ritardati o cancellazioni di ordini last minute per i prodotti deperibili. 
Presente al Macfrut anche il presidente della Federazione nazionale di prodotto Frutticola Francesco Donati che è intervenuto al  gruppo di contatto pesche e nettarine di Italia Francia e Spagna. I dati produttivi di quest’anno – è emerso - mostrano una produzione di pesche e nettarine in calo nei principali areali europei; per l’Italia la diminuzione della quantità è generalizzata sull’intero territorio nazionale ma con punte diverse che vanno da circa -10% al Nord ed arrivano ad oltre -20% al Sud . In flessione anche la produzione di Spagna e Francia (-10% per entrambe). 
“E’ sempre importante avere un confronto con i principali partner produttori europei – ha osservato Donati-. La stagione che si sta per avviare dovrebbe consentire un’adeguata collocazione del prodotto e, di conseguenza, una buona remunerazione per le imprese agricole. Quest’annata quindi dovrà essere di stimolo per lavorare ulteriormente sul versante qualitativo ed organizzativo”.