06.11.2018

Ecomondo, Confagricoltura: "In alto l'asticella degli impegni green: vanno coniugate sostenibilità ambientale e sostenibilità economica"

“Il mondo agricolo europeo, da tempo, ha condiviso la convinzione che le politiche di sostegno al settore debbano sposarsi con una forte attenzione alla sostenibilità ambientale. Tutto ciò non è in discussione ed anzi l’agricoltura europea risulta da molto tempo assai più avanti rispetto alle pratiche in atto nel resto del pianeta”. Lo ha sottolineato Confagricoltura intervenendo alla sessione degli ‘Stati generali della Green economy’ – nell’ambito di Ecomondo – su ‘La green economy nell’agricoltura italiana e la nuova politica agricola comune (Pac)’. 
Confagricoltura ha ricordato come gli obiettivi per lo sviluppo sostenibile e in generale gli impegni per gli imprenditori agricoli legati all’ecosistema, al clima ed alla biodiversità, siano ancor più al centro della proposta di riforma della Pac presentata dalla Commissione.
“La proposta della Commissione europea contiene anche maggiori impegni ambientali e per il clima a carico delle  imprese rispetto al precedente periodo di programmazione 2014-2020 - ha osservato Confagricoltura -. Tra le novità l’obbligo della rotazione colturale e l’adozione dello strumento di gestione sostenibile dei fertilizzanti”.
 
Ad avviso di Confagricoltura è però inaccettabile l’ipotesi di alzare l’asticella dei vincoli ambientali, riducendo al tempo stesso il sostegno alle imprese. “I comportamenti virtuosi richiesti agli agricoltori hanno un costo economico che si traduce in un handicap competitivo notevole rispetto alle imprese agricole extra-UE, dove tali vincoli sussistono in misura minima. Un aumento degli oneri di natura ambientale dovrebbe quindi essere necessariamente accompagnato da un aumento degli incentivi per le imprese”. 
In tal senso il documento di riflessione presentato oggi ad “Ecomondo”, pur se non completamente condivisibile, formula alcune proposte per il dibattito. 
Per Confagricoltura è fondamentale che la Pac riesca a coniugare sostenibilità ambientale e sostenibilità economica delle imprese agricole europee e che supporti economicamente lo sforzo sostenuto.
 “Se così non fosse la prospettiva sarà inesorabilmente la contrazione della superficie agricola – ha concluso Confagricoltura -. Ridurre il sostegno economico agli agricoltori significa rischiare la loro stessa sopravvivenza e questa è la peggior misura contro l’ambiente che si possa concepire”.