27.09.2018

Tavolo ortofrutta, Confagricoltura: "Bene affrontare le questioni in una visione strategica e non di emergenza"

“Apprezziamo che il ministero per le Politiche agricole ed il Turismo voglia affrontare le questioni ortofrutticole in una logica di strategia e non di emergenza. Sarà opportuno però approfondire tutte le tematiche e non solo quelle relative all’attuazione dell’Organizzazione comune di mercato (OCM). L’ortofrutta, bandiera del made in Italy, ha bisogno di linee guida operative condivise ed efficaci per rafforzarsi sui mercati internazionale e nazionale”. Lo ha detto il componente della giunta di Confagricoltura Rosario Rago, che ha guidato la delegazione confederale nella riunione del ‘Tavolo Ortofrutta’ presso il Mipaaft, coordinata dal sottosegretario Alessandra Pesce.
 
Con Rago, per Confagricoltura, erano presenti anche i presidenti delle Federazioni nazionali di prodotto dell’Organizzazione: Francesco Donati (Frutta), Rosario Marchese Ragona (Orticoltura), Gerardo Diana (Agrumi).
 
I rappresentanti di Confagricoltura hanno rimarcato l’esigenza: del catasto ortofrutticolo per la programmazione e la pianificazione delle produzioni; di azioni strutturate per sviluppare export, promotion e tracciabilità; dello snellimento delle concessioni per gli usi in deroga dei prodotti fitosanitari essenziali per alcune filiere.
 
“Per quanto riguarda gli scambi internazionali, si deve agire – ha detto Rago - in una logica non solo ‘difensiva’ ma ‘offensiva’, puntando alla rimozione delle barriere fitosanitarie dei Paesi concorrenti extra UE e valutando in maniera accurata gli effetti dei vari accordi commerciali tra Unione europea e Paesi terzi, in primo luogo quelli euro mediterranei, che possono arrecare pregiudizio alle nostre produzioni e perturbare i mercati”.
 
Infine Rago si è soffermato sulla razionalizzazione di controlli e verifiche amministrative che coinvolgono le imprese: “Confagricoltura in passato – ha concluso il suo rappresentante - è intervenuta più volte ed ha proposto diverse soluzioni a questo problema, tanto rilevante quanto ineludibile per il comparto”.