11.12.2019

Green New Deal europeo, Confagricoltura: Accettiamo la sfida, ma obiettivi e risorse siano coerenti

“Accettiamo la sfida lanciata oggi dalla Commissione con il Green New Deal europeo, anche se una valutazione definitiva potrà essere formulata quando saranno presentate, nella primavera dell’anno venturo, le proposte operative”. E’ la dichiarazione rilasciata dal presidente della Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, sulla comunicazione licenziata oggi a Bruxelles dalla Commissione, per conseguire la neutralità climatica nel 2050.
 
“Il nuovo Esecutivo dell’Unione ha proposto un obiettivo giustamente ambizioso, chiamando in causa anche l’agricoltura. Per le nostre imprese, la sfida è quella di produrre con una minore pressione sulle risorse naturali, limitando le emissioni che alterano il clima - ha aggiunto Giansanti - Senza dimenticare, peraltro, che le imprese agricole italiane hanno già ottenuto significativi traguardi in termini di sostenibilità, sicurezza e qualità delle produzioni. Possiamo conseguire ottimi risultati nell’interesse della collettività, considerato che le attività agricole e forestali si svolgono sul 40% della superficie complessiva dell’UE. Vanno però assunte scelte coerenti in termini di sostegno agli investimenti, diffusione delle innovazioni tecnologiche, comprese le biotecnologie, salvaguardia della competitività e informazione dei consumatori”.
 
“A questo riguardo - ha sottolineato Giansanti – qualche dubbio è più che legittimo, visto che sul tavolo del Consiglio europeo, che si riunirà domani, oltre alla comunicazione sul Green New Deal, c’è una proposta per limitare il bilancio pluriennale dell’Unione a poco più dell’1% del PIL complessivo, con un taglio dei fondi all’agricoltura di oltre il 10% a prezzi correnti. Ci auguriamo che alla fine prevalga la coerenza tra obiettivi ambiziosi e risorse finanziarie disponibili”.
 
“Abbiamo apprezzato – ha proseguito Giansanti -  il riferimento fatto dalla Commissione agli accordi bilaterali commerciali. Sul mercato europeo dovranno entrare solo prodotti ottenuti con standard ambientali allineati con quelli della Ue. E’ una condizione fondamentale, perché non possiamo penalizzare la competitività delle imprese europee, mentre fuori dall’Unione aumentano le emissioni inquinanti e la pressione sulle risorse naturali. La lotta ai cambiamenti climatici non può che essere globale” - ha puntualizzato il presidente della Confagricoltura. Inoltre – aggiunge - gli agricoltori italiani fino ad oggi in tema di sostenibilità e benessere hanno già fatto la loro parte
 
Fuori dalla Ue, ricorda ad esempio Confagricoltura, la superficie forestale si è ridotta di 1,3 milioni di chilometri nel periodo tra il 1990 e il 2016.