07.06.2019

CETA, Giansanti: il successo del Consorzio della Piadina Romagnola Igp dimostra la validità dell'accordo

“Il successo conseguito in Canada dal Consorzio di promozione della Piadina Romagnola Igp è la dimostrazione che gli accordi di libero scambio sottoscritti dalla UE non sono un vincolo insuperabile ai fini di una crescente tutela delle denominazioni geografiche e di qualità”. Il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, ha così commentato l’annullamento, da parte dell’Ufficio canadese per la proprietà industriale, della domanda di registrazione del marchio “La Piadina”. Se fosse stata accolta, il termine “Piadina” avrebbe potuto essere utilizzato solo dai richiedenti, con pesanti contraccolpi per la commercializzazione della Piadina Romagnola.  “L’accordo di libero scambio con il Canada – ha proseguito Giansanti – prevede il riconoscimento e la tutela di 141 indicazioni geografiche e di qualità, di cui 41 “Made in Italy”. La lista può essere ampliata. Da sottolineare che, prima dell’accordo, nessuna tutela era assicurata sotto il profilo legale”. “Inoltre – ha evidenzia il presidente - gli accordi di libero scambio danno la possibilità di far conoscere ed apprezzare fuori dai confini dell’Unione la qualità insuperabile dei nostri prodotti a indicazione geografica e di qualità, arginando così le contraffazioni.” Confagricoltura ricorda che l’accordo di libero scambio tra UE e Canada è entrato in vigore, in via provvisoria, il 21 settembre 2017. Secondo gli ultimi dati diffusi dalla Commissione europea, l’export di prodotti agroalimentari italiani sul mercato canadese è aumentato in media dell’8 per cento. Nettamente sopra la media l’incremento relativo ai formaggi (+20%) e ai salumi (+12%).