05.11.2019

Confagricoltura agli Stati generali della Green Economy: il settore è pronto a fare la sua parte

Confagricoltura partecipa agli Stati generali della Green Economy a Ecomondo, a Rimini, quest’anno dedicati al Green New Deal e alla sfida climatica. Dall’appuntamento emergeranno le proposte per raggiungere gli obiettivi al 2030 di un taglio consistente delle emissioni in atmosfera, nonché di una spinta decisiva per la crescita e l’occupazione.
 
Per Confagricoltura è urgente avviare un programma europeo e italiano di Green New Deal per giungere a risultati concreti già entro il 2025. Per farlo, l’Organizzazione chiede che l’agricoltura sia al centro del progetto, come merita. Il settore primario – evidenzia l’Organizzazione degli imprenditori agricoli - è infatti da tempo impegnato nella sfida climatica, dando un grande contributo nell’accelerare i processi di decarbonizzazione e nell’implementare le azioni di mitigazione, rispondendo contemporaneamente ai fabbisogni della società e del sistema economico attraverso la produzione di cibo, mangimi, energia, materiali ecologici e nutraceutica.
 
Le sfide dell’agricoltura del futuro, che sono già realtà per sempre più aziende italiane, sono molteplici: attenzione alla produzione e alla qualità del cibo, agricoltura conservativa, tutela dei suoli agricoli e della biodiversità, aumento dell’efficienza dell’irrigazione, migliore gestione del bestiame, resilienza, gestione sostenibile delle foreste e assorbimento di CO2, riduzione dei rifiuti, lotta allo spreco alimentare, economia circolare.
 
Secondo le elaborazioni di Confagricoltura sui dati dell’UNFCCC (trattato ambientale delle Nazioni Unite) le emissioni di gas serra dell’agricoltura italiana sono circa il 7% del totale e sono diminuite dal 2000 ad oggi di oltre il 9%, molto più di quanto registrato dall’Unione europea.
Come dimostra inoltre un recente studio accademico diffuso dall’Istat, la zootecnia italiana sostenibile è un percorso possibile e positivo per l’ambiente. Basti citare il caso della produzione di latte bovino, che dal 1950 ad oggi è aumentata di quasi il 90%, mentre le emissioni si sono praticamente dimezzate. (cfr. tabelle nell'allegato). Per tali motivi Confagricoltura è sempre più convinta che produttività e sostenibilità possano e debbano camminare insieme.
 
E’ proprio in questa direzione che, nelle giornate di Ecomondo a Rimini, Confagricoltura concentra la propria attenzione su quattro temi prioritari per l’agricoltura italiana: efficientamento delle imprese agricole e delle lavorazioni, digitalizzazione e agricoltura di precisione, bioeconomia circolare, nuove tecnologie molecolari.