03.11.2019

Ecomondo, Confagricoltura e FAI-Federazione Apicoltori Italiani rivelano i segreti dell'alveare

Allo stand di Confagricoltura ad Ecomondo, a Rimini, ci saranno anche le api. Gli alveari didattici della FAI – Federazione Apicoltori Italiani mostreranno ai visitatori la vita dell’insetto amico dell’uomo, ambasciatore e sentinella della biodiversità.
 
Nella sala dibattiti dello spazio fieristico di Confagricoltura, tutte le mattine - dal 5 all’8 novembre (dalle ore 10 alle ore 12) - si terranno una serie di laboratori apistici organizzati dalla FAI pensati per le scuole, gli agricoltori e tutti i visitatori. Un suggestivo viaggio nell’ ‘ecomondo delle api’, supportato anche da un docufilm di grande impatto.
 
Nei laboratori si approfondiranno: la vita delle api ed il ruolo che svolgono in natura; il rapporto con l’agricoltura; le azioni concrete per la tutela e la salvaguardia delle api; i fiori utili da diffondere negli ambienti urbani e nelle aree incolte; il riconoscimento dei vari colori del miele; la degustazione e l’esplorazione sensoriale dei suoni, degli odori e dei gusti dell’alveare.
 
“Saremo a Rimini – sottolinea il presidente della Federazione degli Apicoltori Italiani, Raffaele Cirone – per spiegare i segreti di una goccia di miele: dal fiore al vasetto cosa succede e come si arriva a trarre un alimento di grande qualità scavando in quella miniera a cielo aperto che sono i fiori presenti sui nostri territori, nelle nostre zone rurali, naturali, urbane persino”.
 
Il presidente della FAI pone in evidenza come sia fondamentale immettere negli agrosistemi una quantità sufficiente di alveari, quindi di api che, fiore dopo fiore, impollinano e incrementano sensibilmente le rese economiche. “Ciò che scientificamente è noto e misurabile come ‘apporto ecosistemico’, noi apicoltori lo chiamiamo semplicemente ‘servizio di impollinazione’”.
 
I prodotti dell’alveare tutti messi insieme valgono 150 di milioni di euro – concludono Confagricoltura e FAI -. Mentre il valore aggiunto che l’agricoltura conquista, grazie alla presenza delle api nelle nostre campagne, supera il fatturato di 2 miliardi di euro all’anno”.