18.09.2019

Xylella: Confagricoltura chiede di attivare quanto prima le risorse stanziate con il decreto emergenze. In gioco il futuro di metà dell'olivicoltura pugliese

Confagricoltura parteciperà alla riunione ministeriale prevista per domani a Via XX Settembre dove dovrebbero essere annunciate le misure di intervento
 
“E’ una situazione di assoluta emergenza sulla quale non possiamo più tardare con gli interventi – ha dichiarato il presidente di Confagricoltura Puglia Luca Lazzàro che parteciperà all’incontro -. Occorre dare attuazione quanto prima ai provvedimenti per utilizzare i 300 milioni di euro che sono stati stanziati con il decreto emergenze per il “piano di rigenerazione” dell’olivicoltura pugliese. L’emergenza Xylella ormai interessa 200mila ettari tra le province di Lecce, Brindisi e Taranto, pari alla metà della superficie e dell’olio prodotto nella regione. Ci eravamo incontrati a Lecce il 9 agosto scorso con il precedente Governo e la Regione Puglia per iniziare a tracciare gli interventi da attivare; ora ci attendiamo che il ministro Bellanova e l’amministrazione finalizzino rapidamente i provvedimenti attuativi annunciati ieri in occasione della Fiera del Levante, ma che vorremmo discutere nella riunione istituzionale che è stata appositamente convocata per domani con tutte le rappresentanze della filiera.
 
“Confagricoltura chiede di concentrare gli interventi sulle imprese olivicole – ha proseguito Pantaleo Greco, presidente della Federazione Nazionale Olivicola di Confagricoltura -. E’ prioritario ripristinare il potenziale produttivo, visto che nei territori colpiti dal batterio si registra un calo medio del 25-30 per cento della produzione olivicola, così come in tutta la Puglia a causa delle recenti calamità. Occorre quindi intervenire finanziando in primo luogo gli espianti ed i successivi reimpianti di olivi nelle aree colpite, che vanno realizzati utilizzando varietà tolleranti; nondimeno occorrerà compensare le perdite di reddito subite, coprire i costi di smaltimento del legno ed anche agevolare il trasferimento di conoscenze e l’assistenza tecnica, anche per riorientare gli operatori verso altre produzioni con prospettive di mercato”.
 
“Inoltre - ha proseguito Greco - chiediamo di destinare le risorse residue ad una misura specifica indirizzata ai frantoi dell’area infetta con una indennità una tantum a copertura della perdita di fatturato subita rispetto agli anni precedenti, in analogia a quanto è stato previsto per i frantoi delle aree colpite dalle gelate. E’ essenziale definire con ministero e Regione il ventaglio di misure e proposte e passare subito alla attuazione. E’ in gioco il futuro di una parte essenziale dell’olivicoltura, e quindi della produzione agricola, del nostro Paese”.