16.05.2018

Frutta, piogge e maltempo flagellano la produzione

L’anno scorso la siccità, quest’anno i campi sott’acqua a causa dei continui acquazzoni e le grandinate. Un’altra stagione che non parte bene per i frutteti del Trevigiano, che stanno soffrendo molto a causa degli sbalzi termici e delle bombe d’acqua.
 
“Si era partiti con un caldo estivo anticipato in aprile, che aveva fatto fiorire le piante – sottolinea Stefania Kofler, presidente dei frutticoltori di Confagricoltura Treviso -, poi sono arrivate piogge a ripetizione e adesso di nuovo il freddo. Una situazione meteo che sta causando malattie funginee in tutti i frutteti, con tanti frutti che si staccano o si crepano a causa della pioggia. Sugli albicocchi i frutti rimasti sono la metà, anche in conseguenza del forte vento di febbraio, e le ciliegie cominciano a essere soggette al fenomeno del cracking e alla cascola. Anche i kiwi stanno soffrendo, con una nuova infestazione di Psa, la batteriosi che da anni infesta le piante. Le fragole, che erano partite bene, cominciano ad avere problemi di muffe che fanno marcire i frutti. Infine non mancano le grandinate, come quella che domenica ha colpito Volpago, che ha causato danni ingenti ai frutteti”.
 
Situazione migliore per i vigneti. “In questa fase vegetativa della prefioritura i vigneti sono davvero splendidi – riferisce Pierclaudio De Martin, presidente dei viticoltori di Confagricoltura Treviso -. Il germogliamento è regolare, la fertilità delle gemme è buona. Finora la stagione sta andando avanti bene: non c’è né stress idrico, né stress da calore. Bisognerà vedere poi la fioritura in giugno”.
 
Le piogge e il ritorno del freddo stanno causando ritardi nella crescita anche nei seminativi. “Le piogge hanno ritardato la semina della soia e rallentato la germinazione del seme – spiega Carlo Marchesi, presidente della sezione cereali alimentari di Confagricoltura Treviso -. Il freddo previsto per la prossima settimana potrebbe causare ulteriori rallentamenti e guastare il seme, perché la pianta perde la sua vigoria e non riesce a difendersi. Anche il frumento e l’orzo hanno sofferto freddo e piogge, che hanno causato l’aggressione alle piante con malattie funginee. Non sarà sicuramente un anno di grandi produzioni. Meglio il mais, con semine buone, anche se un po’ in ritardo. La nascita delle piante è stata uniforme e sta procedendo bene”.