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Pomodoro da industria: l’accordo sul prezzo penalizza gli agricoltori
14.02.2020

Pomodoro da industria: l’accordo sul prezzo penalizza gli agricoltori

Non soddisfa Confagricoltura l’accordo sul prezzo del pomodoro da industria. La trattativa con i produttori, per la campagna Nord Italia 2020, si è chiusa ieri sera a 87 euro la tonnellata, in leggero aumento rispetto agli 86 euro dello scorso anno, ma con diversi punti critici.
 
“E’ penalizzante e rischioso per la parte agricola, con un prezzo di riferimento inadeguato rispetto agli standard di qualita' richiesti" - sottolinea il presidente di Sezione per Confagricoltura Emilia Romagna, Giovanni Lambertini, che ricorda “la cessazione dell'attività della Columbus, nota industria parmense di trasformazione del pomodoro, in grado di lavorare oltre un milione di quintali di prodotto. E altre realtà potrebbero presto chiudere i battenti”, come ha riferito.
 
“Avevamo chiesto di centrare la programmazione 2020 per garantire un’adeguata remunerazione ai nostri produttori, ma così non è stato – aggiunge Corrado Ferrari, presidente della Sezione di prodotto di Confagricoltura Mantova – Le industrie hanno bisogno di prodotto perché i magazzini sono vuoti. Ma la richiesta, anche di derivati, è altissima. Alla luce di questo l’aumento è stato irrisorio per gli agricoltori, con un prezzo di riferimento inadeguato, che non ripaga dei costi sostenuti”.