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Esperti e ricercatori universitari al convegno ravennate sull’agricoltura di precisione nell’ambito dell’assemblea provinciale della Fiiaf
11.01.2019

Esperti e ricercatori universitari al convegno ravennate sull’agricoltura di precisione nell’ambito dell’assemblea provinciale della Fiiaf

Confagricoltura Ravenna attiva un servizio di consulenza tecnico-economica sulle nuove tecnologie per agevolare l’accesso ai finanziamenti da parte delle aziende
 
Duecento soci dell’Impresa familiare di Confagricoltura Ravenna hanno partecipato all’assemblea annuale, che per l’occasione ha ospitato il convegno “Agricoltura di precisione, novità e opportunità per le aziende agricole”, alla presenza del presidente nazionale Fiiaf Carlo Lasagna. 
Tante le novità illustrate. La campagna romagnola si automatizza, dal trattore a guida satellitare ai sistemi di mappatura delle produzioni e di distribuzione dei fitofarmaci, per finire con filari robot-friendly. L’ingegneria affianca l’agricoltura e la digitalizzazione entra nelle colture orticole e nei frutteti, lungo vaste distese di seminativi, migliorando l’ambiente e cambiando l’impatto sulla forza lavoro perché di fatto le nuove tecnologie sono in grado di ottimizzare l’efficienza degli operatori e quindi di ridurne l’affaticamento. 
«Confagricoltura Ravenna attiva un servizio di consulenza tecnico-economica sull’agricoltura di precisione che potrà fornire risposte puntuali agli associati, supportarli nell’individuazione dei sistemi più innovativi e nella ricerca di canali di finanziamento idonei, valutando anche l’opportunità di creare reti di imprese o altre forme di aggregazione al fine di ammortizzare meglio i costi d’investimento – hanno dichiarato  il presidente di Confagricoltura Ravenna, Andrea Betti, e la vicepresidente provinciale e nazionale dell’Impresa Familiare (Fiiaf), Danila Massaroli -. Favorire la diffusione di tecnologie digitali e di precision farming è alla base dell’accordo di partnership siglato tra Confagricoltura e Topcon Agriculture, che ha l’obiettivo di aiutare le imprese nel processo di crescita, di renderle più redditizie e competitive, dotate di elevati standard qualitativi e produttivi oltre che di sostenibilità ambientale». 
Nel dettaglio, «l’agricoltore deve puntare sulla mappatura delle produzioni per gestire in maniera più mirata la distribuzione dei mezzi tecnici, che è dettata dalle reali necessità della coltura, con l’obiettivo di produrre di più nel rispetto dell’ambiente, salvaguardando la qualità e riducendo i costi di alcune operazioni fino al 20%. La tecnologia è ormai sviluppata e accessibile a tutti, ma è necessario un cambiamento nel processo decisionale» ha precisato Marco Miserocchi, direttore di Topcon Agricoltura Italia. 
Tutto si complica all’interno di un frutteto. Lo ha spiegato bene Luca Corelli Grappadelli, docente di Fisiologia degli alberi all’Unibo: «Proprio per le sfide operative che il frutteto pone ad una meccanizzazione intelligente, i filari devono evolvere verso configurazioni robot-friendly. Non solo. Sono allo studio anche materiali innovativi quali “plastiche fotovoltaiche” per generare elettricità e migliorare la sostenibilità delle produzioni come pure speciali impianti di protezione dalla grandine e dalla luce: infatti, se quest’ultima è troppa, occorre incrementare l’irrigazione incidendo inevitabilmente sul budget di spesa». Il costo dell’agricoltura di precisione? «Con qualche centinaia di euro si può acquistare un sistema capace di misurare il calibro del frutto in anticipo e calcolare così il periodo di raccolta ottimale, tanto da ottenere un incremento della produzione lorda vendibile (PLV) di mele e pere pari al 20-30%».