10.01.2018

L’unione fa la forza. Agricoltura, Università, scienza e giustizia “In campo contro la contraffazione”

L’agricoltura e il mondo accademico uniscono le forze e con l’ausilio delle istituzioni, del settore giuridico e della scienza scendono “In campo contro la contraffazione”. Questo il titolo del convegno in programma a Siena (Auditorium Santa Chiara Lab, via Valdimontone 1) venerdì 12 gennaio dalle ore 10 organizzato dall’Unione Provinciale Agricoltori di Siena in collaborazione con l’Università degli Studi di Siena. L’incontro si pone l’obiettivo di analizzare a tutto tondo la questione del made in Italy a rischio contraffazione in un mercato globale sempre più aggressivo e di fornire risposte concrete a produttori e istituzioni per la difesa dell’agroalimentare. Ricca la proposta di interventi: dopo i saluti istituzionali del Rettore dell’Università degli Studi di Siena Francesco Frati e del Presidente di Upa Siena Giuseppe Bicocchi, spazio alle testimonianze dirette di 3 produttori nei comparti di vino, olio e cereali. Spazio poi alla proposta di Confagricoltura nazionale con l’intervento del presidente di Italian Sounding Giandomenico Consalvo; ad illustrare l’impegno del Ministero per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali sarà il direttore generale del Mipaaf Oreste Gerini. Un approfondimento sulla nuova normativa in materia per la lotta alla contraffazione sarà al centro dell’intervento “Sotto la lente della Magistratura” di Aldo Natalini, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Siena. Il mondo accademico schiererà poi in campo contro la contraffazione la professoressa di diritto agrario e agribusiness Sonia Carmignani con un intervento su “La scienza e il diritto in difesa del Made in Italy” e il professore di Nutraceutical and Food Chemistry Claudio Rossi per la presentazione dello studio dell’Università degli Studi di Siena sugli aspetti giuridici, normativi e scientifici applicativi. Le conclusioni sono affidate all’assessore all’agricoltura della Regione Toscana Marco Remaschi e al presidente della Commissione Agricoltura alla Camera dei Deputati Luca Sani.