31.01.2014

Olio extravergine: Confagricoltura Pisa risponde al New York Times

Al fumetto-denuncia, apparso sulla versione online del NYT, sulla qualità dell’olio extra vergine “Made in Italy” presente sul mercato americano, arriva da Pisa la soluzione proposta dall’Agricoltura, dalla Ricerca e dall’Innovazione per la difesa delle produzioni di Qualità e dei Produttori Italiani che hanno fatto dell’ Extra Vergine l’Ambasciatore della Cucina, del Paesaggio e delle Tradizioni Italiane nel mondo.
Il fumetto americano (http://www.nytimes.com/interactive/2014/01/24/opinion/food-chains-extra-virgin-suicide.html?_r=3)  in poche sequenze ha rappresentato lo spaccato di un problema reale: la falsificazione dell’Olio Extra Vergine di Oliva Italiano. Per farlo utilizza come richiamo all’Italia (seconda pagina) la Torre di Pisa, uno dei simboli più famosi e rappresentativi del nostro Paese. Pisa però, in rappresentanza del Paese che intende difendere l’alta qualità del vero prodotto Italiano, offre oggi la soluzione per contrastare la falsificazione dell’olio: una carta di identità che ne riporta una “fotografia” unica per ogni olio prodotto.
L’extra vergine Italiano è un compendio di tradizione, cultura, paesaggio, qualità umane e professionali di produttori di Olio Extra Vergine che niente hanno a spartire con quanto, purtroppo in gran parte vero, il fumetto denuncia. Contraffazione che trova spazio anche nelle carenze delle normative correnti adottate sia dell’Europa, sia degli USA.
A Pisa da tempo è stato preso in seria considerazione il problema della contraffazione. Proprio a Pisa, da un giovane imprenditore agricolo e dall’Istituto per i Processi Chimico-Fisici del CNR, è nato il Progetto CDI OEVO “Carta d’Identità (CDI) per la valorizzazione dell’Olio Extra Vergine di Oliva (OEVO) italiano di qualità”  finanziato dal Ministero delle Politiche Agricole e sostenuto dalle maggiori associazioni agricole, tra cui Confagricoltura. Dal progetto è arrivata la soluzione “Sistema CDI OEVO”: l’Extra Vergine può essere ora dotato di una sua Carta d’Identità, che lo accompagna in tutto il Mondo. Il documento, di facile lettura, permette un rapido e affidabile controllo di conformità all’originale dichiarato sulla confezione. Gli autori del progetto, consci che l’identificazione dell’olio non può essere affidata solo ad una sequenza di documenti cartacei oppure a una etichetta esauriente, hanno sviluppato un test innovativo che rappresenta graficamente l’Extra Vergine all’origine. Un test che può essere facilmente ripetuto lungo tutta la filiera fino alla bottiglia.
 Il test è basato sull’analisi calorimetrica di una sola goccia di olio, secondo un protocollo tempo-temperatura messo a punto nei laboratori del CNR. Si ottiene un termogramma che di fatto è una “fotografia identificativa” dell’olio, in quanto strettamente correlato alla composizione chimica dello stesso. Il termogramma e le analisi chimico–fisiche e organolettiche associate alla Carta di Identità sono inseriti in un sistema di tracciabilità informatico, che permette di verificare la conformità all’originale del prodotto  in ogni momento, anche tramite uno Smartphone. La CDI  può  considerarsi un successo della Scienza e della Tecnologia ed un reale valore aggiunto del prodotto Olio di Oliva in quanto l’accesso alle informazioni su origine, caratteristiche e modalità di uso dell’olio è  alla portata di tutti e la conformità all’originale del prodotto acquistato  facilmente verificabile.
Ogni modifica della composizione chimica provoca, infatti, un cambiamento della ‘fotografia’ calorimetrica, per cui qualunque caso di tentata contraffazione - apposizione sul prodotto di un’etichetta falsa, sostituzione o adulterazione del prodotto stesso - sarebbe facilmente rilevabile  con il semplice confronto visivo del termogramma di controllo con quello sulla carta d’identità che accompagna il prodotto e/o con quello conservato in Banca Dati, presso l’Ente che ha rilasciato la CDI”.
 
Questo è il risultato di anni di ricerca in laboratorio, di test su gli attori della filiera olivicola italiana e mondiale, della collaborazione con vari Enti, in particolare con il Laboratorio Centrale di Roma del MIPAF e molti altri soggetti quali: Consorzi DOP e IGP Italiani, produttori piccoli e grandi, imbottigliatori. Il Sistema CDI OEVO è già operativo da 3 anni ed è stato adottato da diversi produttori e operatori della filiera tra cui Asso.frant.o.i., Associazione che rappresenta circa 200 Frantoi Oleari Italiani.
La soluzione al problema denunciato dal N.Y.T è arrivata da Pisa, tradizionalmente dedita all’innovazione e alla Ricerca, e dal suo territorio, vocato anche alla coltivazione olivicola. Il Sistema CDI OEVO intende riportare fiducia nei consumatori, compresi gli Americani, e accrescere il valore dell’Extra Vergine Italiano nel mondo. La prossima tappa che attende il Sistema CDI OEVO, da percorrere possibilmente con molti altri attori della Ricerca e Sviluppo del settore olivicolo, è la formulazione di un Progetto Europeo per l’Autenticazione dell’olio d'oliva.