Dal Territorio
Terremoto: Melioli “Per le aziende agricole danneggiate agevolazioni su Iva e contributi”. Consegnato un box abitativo
Servono risposte concrete e tempestive per le imprese agricole colpite dagli eventi sismici. In tale ottica Confagricoltura ha chiesto appositi interventi agevolativi in materia di Iva, per favorire la ristrutturazione dei fabbricati e la sostituzione degli altri beni strumentali distrutti dal terremoto.
“Questa settimana è decisiva per la conversione del decreto legge 74, che stabilisce gli interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici – dice Lorenzo Melioli, presidente di Confagricoltura Reggio Emilia – ed è necessario fare presto e bene. Abbiamo presentato 32 proposte di emendamento che vanno dalle semplificazioni burocratiche, al rilascio dell’agibilità, alla movimentazione degli animali, all’Iva agricola e alle agevolazioni contributive.
Riguardo all’Iva, è necessario riconoscere agli agricoltori che applicano il regime forfettario, la detrazione o il rimborso dell’imposta pagata sull'acquisto dei beni e servizi necessari per il ripristino dell’azienda.
Riguardo ai contributi sulla manodopera, Confagricoltura propone l’applicazione delle agevolazioni previste per i territori più svantaggiati alle aziende ricadenti nelle zone oggetto degli eventi sismici.”
Questi interventi dovrebbero, a parere di Confagricoltura, avere una durata almeno biennale, con l’applicazione delle opportune garanzie per il riconoscimento dei danni effettivi.
“Oltre ai provvedimenti di legge – prosegue Melioli - servono aiuti pratici, soprattutto agli agricoltori che hanno subìto danni alle abitazioni ma hanno necessità di rimanere in azienda per la sorveglianza agli animali, ai mezzi e ai magazzini. In questa fase di emergenza i box abitativi climatizzati possono essere molto utili. Nelle scorse settimane abbiamo iniziato la consegna di questi moduli a nostri associati, è un modo concreto per risolvere qualche disagio e fare arrivare direttamente la solidarietà dei colleghi agricoltori reggiani e delle altre province italiane.”







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