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Affollata assemblea di Confagricoltura Torino dedicata al ricambio generazionale nel settore primario: un processo ancora lento in Italia
10.03.2018

Affollata assemblea di Confagricoltura Torino dedicata al ricambio generazionale nel settore primario: un processo ancora lento in Italia

Il ricambio generazionale in agricoltura in Italia è ancora lento. Rispetto ai principali Paesi europei, secondo i dati Eurostat, le imprese agricole italiane condotte da giovani, seppur in aumento del 12% negli ultimi due anni, sono appena il 5,1% del totale, quasi un punto e mezzo in meno rispetto alla media europea, che si attesta al 6,5%. Gli over 65 conduttori di imprese agricole sono oltre il 37%, rispetto, ad esempio all’8% della Germania. Il Programma di Sviluppo Rurale 2014 – 2020 sta dando un po’ di linfa nel favorire il passaggio generazionale, con apposite misure dedicate agli under 40, ma permangono i problemi burocratici e di accesso al credito che rallentano l’insediamento dei giovani. Se n’è parlato oggi al Teatro di Caluso nell’affollata assemblea generale di Confagricoltura Torino, che ha approfondito gli strumenti che il legislatore mette a disposizione, a diversi livelli, per favorire il ricambio generazionale nel settore primario.
Dopo l’introduzione del presidente provinciale Paolo Dentis, l’avvocato Lorenzo Bianco si è soffermato sugli aspetti civilistici del ricambio generazionale e il notaio Michele Testa ha spiegato come funzionano i patti di famiglia, il testamento, le donazioni e le successioni. Temi di cui non si parla sovente, ma che sono fondamentali in determinati momenti della vita delle famiglie e delle imprese. Numerose le domande poste al termine del convegno, a dimostrazione dell’interesse suscitato dagli argomenti trattati.
Le conclusioni sono state curate dal membro di Giunta nazionale di Confagricoltura, Luca Brondelli di Brondello.
“I giovani rappresentano il futuro e il ringiovanimento delle imprese deve essere una priorità strategica per le istituzioni – ha affermato Dentis -  Il nostro Paese è fanalino di coda in Europa sul fronte del ricambio generazionale e per questo è necessario intervenire con provvedimenti articolati e riservati alle vere aziende. Non ci può essere una sola politica per tutte le attività agricole, ma occorre sostenere prioritariamente le quelle attività in grado di generare reddito, occupazione e sviluppo”.

 
Nella foto, da sinistra: il presidente di Confagricoltura Piemonte Enrico Allasia, il direttore di ConfagriTorino Ercole Zuccaro, il sindaco di Caluso Mariuccia Cena, il presidente di ConfagriTorino Paolo Dentis, l’avvocato Lorenzo Bianco, il componente di Giunta confederale Luca Brondelli e il notaio Michele Testa.