05.07.2018

Attualità dell’agricoltura lombarda e impegno reciproco nel dialogo tra il presidente Boselli e l’assessore Rolfi

Il presidente dell’organizzazione regionale: “Confagricoltura Lombardia ha il compito di trasmettere alle istituzioni esigenze e specificità del territorio per dare alle proprie imprese risposte tangibili. Come dimostrato in questi primi cento giorni di governo, la giunta regionale trova e troverà sempre nell’associazione un interlocutore attento e propositivo”. 
 
L’estate degli agricoltori lombardi si è aperta con non poche preoccupazioni: riforma della Politica Agricola Comune (PAC), status del Programma di Sviluppo Rurale (PSR), prezzi del latte, aviaria, danni da fauna selvatica e acque irrigue sono solo alcuni dei temi “caldi” sottoposti dal presidente di Confagricoltura Lombardia Antonio Boselli a Fabio Rolfi, assessore regionale all’Agricoltura, alimentazione e sistemi verdi, intervenuto nel pomeriggio del 4 luglio all’assemblea generale dell’organizzazione lombarda.
“In rappresentanza della prima regione agricola d’Italia – ha esordito Boselli -, Confagricoltura Lombardia ha il compito di trasmettere alle istituzioni esigenze e specificità del territorio per dare alle proprie imprese risposte tangibili. Come dimostrato in questi primi cento giorni di governo, la giunta regionale trova e troverà sempre in Confagricoltura un interlocutore attento e propositivo. Serve dialogare in primis con il governo locale per riuscire a proiettare le attività sul piano nazionale e nelle strategie europee. Per questo la visita dell’assessore Rolfi, che ringraziamo per la disponibilità, assume oggi particolare rilievo”.
Positivo, su tutti i fronti citati, il riscontro di Fabio Rolfi: “Apprezzo l’approccio operativo e propositivo di Confagricoltura, un confronto per noi arricchente. Partendo da tagli alla PAC e convergenza esterna – dice l’assessore - evidenzieremo con forza e in tempi brevi la nostra posizione sia al Governo italiano sia in sede europea. Il che non significa sostenere una sorta di assistenzialismo verso i nostri imprenditori agricoli: il nostro impegno mira a difendere eccellenze e specificità del territorio, da differenziare rispetto ad altri contesti Ue. Lo stesso vale per il PSR, del quale vogliamo salvaguardare gli aspetti di programmazione regionale rispetto alla paventata nazionalizzazione del sistema”, spiega il responsabile dell’assessorato regionale.