Dal Territorio
Piemonte, grave siccità anche negli alpeggi. Confagricoltura Cuneo incontra l’assessore Sacchetto
La grave siccità che sta colpendo la provincia di Cuneo mette in seria difficoltà le attività agricole con risvolti negativi soprattutto sui bilanci delle aziende, costrette ad irrigare con maggior frequenza le coltivazioni. Non sono immuni da questo problema gli allevatori degli alpeggi con le mandrie e sono alle prese con carenza di erba e acqua. Una delegazione di Confagricoltura Cuneo sabato 4 agosto accompagnerà l’assessore regionale all’Agricoltura Claudio Sacchetto in alta Valle Grana per monitorare direttamente sul territorio le principali criticità vissute dai malgari.
“Siamo di fronte ad un’estate particolarmente avara di precipitazioni – dichiara il presidente Oreste Massimino – e le conseguenze si fanno sentire non solo in pianura, ma anche in alta quota, dove le scarse nevicate dello scorso inverno non hanno garantito quelle riserve di acqua di cui i pascoli necessitano”. Il problema, quindi, ha delle ripercussioni tangibili che riguardano anche il mantenimento degli obblighi di pascolamento necessari per accedere ai contributi Pac. “Con le incertezze legate all’andamento climatico - prosegue Massimino - le nostre imprese devono fare i conti ogni anno, per questo ci battiamo per avere normative più flessibili, che tengano conto delle esigenze del settore in situazioni eccezionali come questa”.
“La siccità al Nord non è più un evento episodico, ma una situazione strutturale che va fronteggiata - dichiara Isabella Moschetti, consigliere di Confagricoltura Cuneo -. L’unica reale soluzione potrebbe essere quella di costruire riserve, bacini o laghi artificiali in modo da stoccare l’acqua nei periodi di abbondanza per poi rilasciarla durante i mesi di maggior siccità; dev’essere, però, una scelta pienamente condivisa da tutti e ben ponderata”.







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