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Sicurezza sul lavoro: la fotografia di Confagricoltura Mantova, Inail e ATS Val Padana
02.08.2017

Sicurezza sul lavoro: la fotografia di Confagricoltura Mantova, Inail e ATS Val Padana

«Su questo tema dobbiamo elevare il grado culturale dei nostri imprenditori e far capire loro che maggiore sicurezza si traduce automaticamente in un miglioramento dell’efficienza aziendale». Con queste parole il presidente di Confagricoltura Mantova Matteo Lasagna ha aperto la conferenza stampa di presentazione dei risultati del progetto “Sensibilizzazione alla sicurezza nei luoghi di lavoro in agricoltura per le imprese famigliari e le imprese individuali”, promosso assieme a Inail Mantova e ad Ats Val Padana. Lo scopo, in accordo con quanto previsto dall’articolo 21 Dlgs 81/08, era quello di promuovere la sicurezza sul lavoro nelle piccole aziende che non hanno l’obbligo di effettuare la valutazione dei rischi, ma che sono spesso interessate da infortuni anche gravi. I tecnici di Confagricoltura Mantova dunque hanno visitato i centri aziendali e, insieme ai titolari, hanno svolto un sopralluogo analizzando le attrezzature, gli impianti e i luoghi di lavoro, identificando tutte le situazioni potenzialmente pericolose.
 
«Sono molto soddisfatto del lavoro svolto dai nostri tecnici – prosegue Lasagna – ma è stato solo un primo passo, non dobbiamo fermarci qui. Questa è la strada giusta da percorrere sul fronte sicurezza, è stato fatto molto, ma non basta. Confagricoltura sta investendo molto su questo tema, dato che abbiamo quasi triplicato le ore dedicate alla formazione sul tema della sicurezza aziendale, al minor costo possibile». I dati emersi sono stati presentati da Andrea Zampolli, dell’ufficio tecnico di Confagricoltura. Le aziende interessate sono state 93, in 34 comuni della provincia (il 50% del totale). Si è trattato perlopiù di aziende piccole o molto piccole, per metà con estensione massima compresa tra 0 e 30 ettari e con numero di lavoratori assai esiguo (67 aziende con un solo lavoratore, 16 con due, 7 con tre, 2 con quattro e una sola con cinque). Sulle 93 aziende esaminate, in 91 sono state trovate criticità. Il numero totale delle criticità è stato 774, con in media 8,5 criticità per azienda. Il maggior numero di problemi è stato riscontrato nelle attrezzature (421 criticità, il 54% del totale), con 199 segnalazioni per i trattori, 177 per gli attrezzi agricoli, 29 per i cardani e 16 per le scale portatili. 216 criticità invece hanno riguardato i luoghi di lavoro (il 28% del totale), con segnalazioni perlopiù per depositi sostanze pericolose (61), parapetti (48) e segnaletica (45). Infine, 133 criticità (il 17% del totale) per gli impianti, con 57 segnalazioni per gli impianti elettrici, 48 per le cisterne carburanti e 28 per i silos mangimi.
 
«Le aziende si sono dimostrate molto interessate a questo progetto – ha detto Salvatore Costanzo, direttore territoriale dell’Inail – il nostro obiettivo è ampliare ancora di più l’analisi con altre cento aziende nel prossimo futuro. Non si tratta di controlli, ma di una seria opportunità di aiuto per gli imprenditori». «Le criticità analizzate – ha spiegato Saverio Potente, di Ats Val Padana – comportano meno infortuni, con i danni da distrazione ultimamente più diffusi, anche se con minori conseguenze. In ogni caso non esiste una criticità meno rischiosa di altre. Quelle più incidenti a livello di mortalità sono quelle riguardanti il cardano, i trattori, le scale, i parapetti e gli impianti elettrici, ma anche i silos».