Dal territorio
Orticoltura Gandini Antonio e cerealicola Folli: due aziende lombarde ottengono il riconoscimento per l’innovazione in agricoltura
20.07.2019

Orticoltura Gandini Antonio e cerealicola Folli: due aziende lombarde ottengono il riconoscimento per l’innovazione in agricoltura

Il presidente di Confagricoltura Lombardia, Antonio Boselli, sottolinea lo sforzo quotidiano delle realtà imprenditoriali agricole per migliorare i processi aziendali in una logica di sviluppo sostenibile
 
A Roma, nel Palazzo della Valle di Confagricoltura, sono stati consegnati il 17 luglio i riconoscimenti della prima edizione del “Premio Nazionale per l'innovazione nel settore dell'agricoltura”. Il premio, diretto alle imprese agricole innovative, nasce con l'idea di costruire un momento celebrativo che mostri quanto il settore sia già ricco di innovazione, mettendo in luce l'ampia e articolata offerta di soluzioni tecnologiche, per ottenere miglioramenti di prodotto e di processo, già attuati negli ultimi anni oppure in corso di sviluppo.
Alla premiazione hanno partecipato anche il presidente del Consiglio dei ministri, Antonio Conte, ed il ministro delle Politiche agricole e del Turismo, Gian Marco Centinaio.
Due sono le aziende agricole lombarde che hanno ricevuto questo prestigioso riconoscimento: l’imprenditore Mattia Gandini dell’Orticoltura Gandini Antonio di Guidizzolo (Mantova) ha ritirato il premio per la categoria “Nuove frontiere” per le innovazioni tecnologiche di processo e Mario Vigo, della Società cerealicola Folli (operativa a Robbiano di Mediglia, in provincia di Milano), è stato premiato per la medesima categoria.
Una menzione è stata ottenuta anche dall’Azienda agricola Tenuta Molino Taverna di Cilavegna (in provincia di Pavia), impresa agricola multifunzionale che opera anche come agriturismo: il riconoscimento è stato ritirato da Pietro Banfi.
“Sono molto soddisfatto per questo premio – ha commentato a margine della premiazione Mattia Gandini – soprattutto perché la nostra azienda testimonia come nel 2019 sia possibile coltivare pomodori per 365 giorni all’anno azzerando quasi totalmente sia la presenza nel prodotto del metallo Nichel sia l’utilizzo dei fitofarmaci, grazie ad un apparato tecnologico che abbiamo sviluppato nelle nostre serre che ci permette da una parte di coltivare ed irrigare al di fuori del terreno e dall’altra di riprodurre il miglior clima possibile per il prodotto con luci artificiali all’avanguardia”. L’azienda vende i propri pomodori ai supermercati della Grande distribuzione organizzata, ma anche a molti ristoranti della Lombardia che ricercano un prodotto buono, fresco e sano.
Grande entusiasmo anche per il ricercatore e cerealicoltore Mario Vigo che gestisce 100 ettari in provincia di Milano che ha visto premiato lo sforzo del proprio team dopo aver realizzato nei minimi dettagli una filiera alimentare sicura, certificata e di qualità: “Combi Mais è il nome che abbiamo attribuito ad una soluzione imprenditoriale presentata in Expo per produrre di più nel settore cerealicolo con un risparmio idrico, minor utilizzo di nutrienti e quindi un risparmio di costi, salvaguardando il rispetto dell’ambiente e allo stesso tempo efficientando la produttività e la sostenibilità aziendale. Il nostro protocollo operativo rispetta tutti i criteri di salubrità del prodotto e sfrutta le tecnologie dei droni, delle sonde e della precision farming”.
“Questi due premi testimoniano come le aziende agricole della Lombardia continuino ad investire in tecnologia e credano nell’innovazione – ha commentato Antonio Boselli, presidente di Confagricoltura Lombardia –: accogliamo con piacere la scelta di Confagricoltura nazionale di dare rilievo al tema dell'innovazione in una logica di sviluppo sostenibile. A differenza di quanto viene affermato da alcuni commentatori – ha concluso Boselli – l’agricoltura guarda al futuro e queste storie aziendali ne sono una chiara dimostrazione”.

Nella foto: il presidente nazionale Giansanti e l'imprenditore Vigo (Az. Folli)