Dal territorio
Inaugurata la nuova sede di Catanzaro alla presenza del presidente Giansanti e del governatore della Calabria Oliverio. Il servizio del TG3 Regione
14.02.2018

Inaugurata la nuova sede di Catanzaro alla presenza del presidente Giansanti e del governatore della Calabria Oliverio. Il servizio del TG3 Regione

"Nelle mie visite in tutte le regioni non trovo differenze, Confagricoltura è in tutta Italia la casa degli agricoltori perché comune è il filo che ci lega e cioè rappresentare chi produce e garantisce benessere e lavoro. Ed è proprio per questo che, d’ora in poi, ci confronteremo solo ed unicamente con chi sa di agricoltura e non con chi ne parla solamente".
E’ il messaggio chiaro e forte del presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, che ieri pomeriggio ha inaugurato insieme al componente di Giunta nazionale Nicola Cilento, al direttore generale Francesco Postorino, al presidente regionale di Confagricoltura, Alberto Statti ed al presidente provinciale Walter Placida, la nuova sede di Confagricoltura Catanzaro.
Alla cerimonia hanno preso parte il Governatore della Calabria, Mario Oliverio, il consigliere regionale delegato all’Agricoltura, Mauro D’Acri, il sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo, oltre a rappresentanti istituzionali ed alla stampa delle grandi occasioni.
"Al centro del nostro impegno - ha sottolineato il presidente Giansanti - c’è l’agricoltura, non ha alcun senso avere un’organizzazione ricca ed imprese sempre più povere; oggi la condizione dell’agricoltura italiana e di quella calabrese è facilmente riassumibile nell’espressione "voglio ma non posso".
Le imprese sono pronte ad investire ed innovare ma le condizioni di contesto limitano o impediscono percorsi di sviluppo. "Ecco perché - ha aggiunto Giansanti - la nostra azione sindacale sarà incentrata su cinque parole d’ordine: intanto agribusiness e chiederemo al nuovo Governo un preciso impegno su questo tema; la seconda parola, competitività, riguarda temi particolari e cioè fiscalità generale, costo del lavoro, infrastrutture. Allo stato attuale, ad esempio, è impossibile pensare ad una competizione tra le clementine calabresi e quelle spagnole, senza innovazione e riforme siamo destinati a soccombere sul prezzo e sui mercati.
La terza parola d’ordine è territorio, va da sé che dobbiamo valorizzarlo in tutte le sue forme ma gli agricoltori non possono e non devono essere visti solo ed unicamente come custodi.
La nostra ambizione è infatti quella di gestire il territorio. Poi c’è il lavoro - ha proseguito il presidente di Confagricoltura - e dobbiamo affermare con forza che non siamo tutti uguali, la prossima sfida sarà quella di adeguare le norme che disciplinano il lavoro agricolo; abbiamo condiviso la legge 199 del 2016 nella parte in cui essa è utile e necessaria a contrastare un deprecabile fenomeno ma non tutto può essere assimilato alla definizione di caporalato.
Non è possibile qualificare in maniera identica situazioni differenti, un conto è il caporalato e lo sfruttamento del lavoro, fenomeni che vanno stroncati, altra cosa sono le infrazioni amministrative o gli errori formali.
"L’ultima parola d’ordine - ha concluso Giansanti - è salute, si tratta della sfida del futuro; la sana e corretta riguarda direttamente le imprese agricole che hanno la necessità e l’obbligo di adeguare la produzione all’ alimentazione ed alle abitudini alimentari che cambiano.”
Per il presidente della Giunta Regionale, Mario Oliverio, “Confagricoltura è un’Organizzazione che ha svolto e svolge un ruolo importante nella nostra regione perché rappresenta una parte consistente del mondo agricolo ed in particolare di imprenditori di qualità; devo dire che grazie a loro nel corso di questi anni noi abbiamo potuto mettere in atto programmi corrispondenti ad una strategia di crescita ulteriore del mondo agricolo.
Questa giornata è significativa, è il segno di un’organizzazione vitale e che non a caso ha un’adesione importante. "
I saloni della nuova sede di Confagricoltura Catanzaro sono stati intitolati a Mary Cefaly, dirigente di Confagricoltura Calabria che ha intuito, prima di tutti, già negli anni '70, lo sviluppo dell’agricoltura cosi come oggi la conosciamo.
"Mary Cefaly - ha sottolineato il presidente di Confagricoltura Calabria, Alberto Statti, - fu una lungimirante imprenditrice agricola capace di promuovere l’istituzione del Consorzio per la produzione e valorizzazione del pompelmo, la fondazione della Cooperativa agricola Laconia per la valorizzazione dell’olio d’oliva, la richiesta della denominazione d’origine protetta dell’olio extravergine "Dop Lametia"  e l’ottenimento dell’indicazione geografica protetta "Clementine di Calabria".
La sua esperienza imprenditoriale è stata orientata dall’innovazione, dalla ricerca, dalle produzioni di qualità e dalla cooperazione, nella sua storia c’è la storia dell’agricoltura italiana e calabrese ed anche di Confagricoltura. 

(Nella foto: il presidente di Confagricoltura Giansanti)