17.05.2018

Si allarga in Basilicata la partnership tra Unione Nazionale Contoterzisti e Confagricoltura

Nasce a Potenza la prima associazione lucana di Contoterzisti. Aderente a Uncai – Unione Nazionale Contoterzisti Agromeccanici e Industriali, Contoterzisti Basilicata, questo il nome dell’associazione, ha sede negli uffici di Confagricoltura Basilicata. Assume la carica di presidente Francesco Paolo Battifarano, alla guida anche di Confagricoltura Basilicata. I contoterzisti agromeccanici della regione Basilicata hanno finalmente una loro rappresentanza che ne tuteli la professionalità sul mercato e a livello istituzionale.
“La joint venture tra Confagricoltura Basilicata e Contoterzisti rappresenta una grande opportunità. L’intenzione è favorire lo sviluppo imprenditoriale dei contoterzisti nella nostra regione affinché possano proporsi agli imprenditori agricoli come risorse affidabili e in grado di garantire sostenibilità economica. A un’azienda agricola, infatti, costa meno esternalizzare alcune lavorazioni anziché dotarsi di mezzi agricoli che non riuscirà a ripagarsi con le poche ore d’uso. Inoltre, gli agromeccanici hanno la possibilità di specializzarsi con macchine innovative e usarle al meglio delle loro potenzialità. Un’agricoltura di qualità, più efficiente, sicura e competitiva richiede alcune scelte obbligate e il contoterzismo è una di queste, una innovazione chiara e netta. Con la speranza che si affermi anche in Basilicata”, ha dichiarato Francesco Paolo Battifarano, presidente di Confagricoltura Basilicata e da ieri anche presidente di Contoterzisti Basilicata.
“Attraverso Contoterzisti Basilicata e la joint venture con Confagricoltura – è quindi intervenuto il presidente dei Contoterzisti Uncai Aproniano Tassinari – intendiamo assicurare alle imprese agromeccaniche lucane il sostegno e la rappresentanza che meritano. Inoltre, puntiamo a sviluppare quell’imprenditorialità e quell’aggregazione nel settore agricolo necessarie ad affrontare la sfida di un’agricoltura che deve diventare ancora più sostenibile per l’ambiente e per le aziende stesse. In questo senso la gestione partecipata e condivisa con Confagricoltura delle problematiche dell’agricoltura del territorio può diventare la leva per promuovere l’innovazione e la cultura manageriale tra agricoltori e agromeccanici lucani e far fronte e gestire le sempre più impegnative sfide del mercato”.