29.11.2019

Crisi olivicoltura in Calabria, Agrinsieme proclama lo stato di agitazione

Mercoledì 4 dicembre a Lamezia Terme si svolgerà la manifestazione di protesta promossa dai vertici di Agrinsieme Calabria: “Maggiore attenzione al comparto”

“La pesante crisi che attanaglia il settore agricolo ed in particolare il comparto olivicolo da diversi anni, sta generando notevole confusione e disorientamento tra gli imprenditori agricoli calabresi. A ciò si aggiungono i recenti eventi alluvionali che hanno causato in molte aree della nostra regione notevoli danni, con pesanti ripercussioni economiche per gli operatori del settore primario”. Lo affermano, in una nota congiunta, i vertici di Agrinsieme Calabria, che annunciano una manifestazione per il 4 dicembre prossimo a Lamezia Terme per sollecitare attenzione su un comparto così importante per l’economia calabrese. “Questa pesante situazione di incertezza riguarda anche il nostro settore olivicolo – afferma il Coordinamento - che, come è noto, genera forti interessi nell’economia regionale, con significativi riflessi di carattere economico, sociale ed occupazionale. La nostra Regione vanta un’antica tradizione olivicola che negli ultimi anni ha registrato una preoccupante stasi; ciò nonostante esistono importanti e notevoli potenzialità che è necessario cogliere e saper governare”.
“Agrinsieme – aggiungono - è costantemente impegnata nell’elaborazione delle linee di sviluppo dell’olivicoltura e delle politiche più idonee per migliorare il settore, supportando le iniziative delle nostre istituzioni a livello comunitario, nazionale e regionale. La posizione espressa da Agrinsieme in tutte le sedi di concertazione è stata chiara ed univoca: operiamo in difesa della produzione e degli imprenditori agricoli”.
“Nonostante rappresenti il pilastro principale dell’economia agricola calabrese – sottolineano i vertici di Agrinsieme Calabria - l’olivicoltura versa in una situazione delicatissima, in quanto le imprese trovano sempre più difficoltà a produrre reddito ed occupazione. Ciò è dovuto principalmente ai costi di produzione che sono elevatissimi, a partire da quello del lavoro, al costo del denaro, al costo dei carburanti. Sono fattori questi che rendono le nostre produzioni poco competitive”.  “L’obiettivo che si prefigge Agrinsieme – spiegano - è di perseguire il rilancio della filiera olivicola, attraverso misure di ammodernamento delle imprese agricole, puntando nel contempo al miglioramento della qualità delle nostre produzioni ed allo stesso tempo promuovere lo sviluppo dello stoccaggio collettivo e/o aggregato dell’olio.  Nello stesso tempo vi è l’esigenza di rafforzare il programma di promozione e di valorizzazione dell’olio calabrese, al fine di rilanciare e consolidare la nostra produzione olivicola, recuperando nuovi spazi di mercato”.
“Significativo è il fatto che le imprese olivicole calabresi – affermano ancora - mietono costantemente importanti riconoscimenti in tutte le manifestazioni nazionali ed internazionali; ciò a dimostrazione che si sta lavorando sulla qualità con ottimi risultati”. “Gli imprenditori olivicoli – concludono - chiedono pertanto maggiore e qualificata attenzione da parte delle istituzioni pubbliche, nazionali e regionali, con l’avvio di politiche economiche efficaci, che puntino sullo sviluppo degli assetti strategici dell’olivicoltura calabrese, in modo da incidere profondamente sui fattori della competitività delle imprese e per poter operare in un clima economico favorevole”.