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10/08/2010 
Le difficoltà del comparto suinicolo richiedono la piena collaborazione del mondo produttivo e della trasformazione. Confagricoltura chiede la convocazione del tavolo di filiera per superare le residue “rigidità”
Il comparto della carne suina vive una crisi che si protrae da tempo. Anche se le quotazioni della settimana 5-11 agosto 2010 sono valutate in rialzo, restano le difficoltà degli operatori. “Cambiano i consumi – osserva Confagricoltura –. Gli acquirenti scelgono sempre di meno la carne fresca ed i prosciutti Dop (su base annua si evidenzia una diminuzione delle cosce avviate alla salatura, sia per il Parma che per il S. Daniele). E si orientano verso salumi non certificati, soprattutto già affettati e pre-confezionati”.

La crisi in atto – avverte Confagricoltura - sta pesantemente pregiudicando non solo gli accordi del tavolo di filiera suinicola ma anche il futuro delle produzioni.

Confagricoltura ribadisce di reputare strategico per l’economia del comparto il ruolo attribuito alla Commissione Unica Nazionale dei suini da macello (CUN) cui le rappresentanze della filiera hanno attribuito  il compito di  procedere settimanalmente alla formulazione anticipata delle tendenze di mercato e dei prezzi. Per ufficializzare formulazioni attendibili l’attività della Commissione basarsi sia sui dati relativi all'andamento dei prezzi registrati nelle principali Borse Merci italiane ed sui principali mercati europei, nonché  sull’andamento delle  macellazioni   e sul peso medio vivo dei suini macellati in Italia nella settimana precedente.

Confagricoltura sottolinea però  come, a due anni dall’avvio della CUN, ancora non si sia riusciti ad ottenere - da una parte della compagine industriale – dati esaustivi  sull’andamento dei pesi e delle macellazioni.

“Il protrarsi di tale situazione vanifica – ribadisce Confagricoltura - il lavoro della CUN e quindi  di fatto anche degli accordi a suo tempo  definiti”.

“La rigidità industriale induce - sottolinea Confagricoltura - a richiedere al ministro Galan di convocare al più presto il tavolo di filiera in cui verificare la volontà di affrontare  concretamente gli ostacoli  che stanno portando al collasso il sistema allevatoriale italiano”.

Confagricoltura - C.so Vittorio Emanuele II, 101 - 00186 Roma - C.F. 80077270587