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11/06/2010 
Agriturist-Confagricoltura: quasi 1000 ettari di terreno agricolo al giorno spariscono come i limoni cantati da Goethe

L’“allarme cementoche seppellisce i paesaggi più belli del nostro Paese, come quello dei limoni cantati da Goethe, lanciato oggi dai principali quotidiani, in concomitanza con l’uscita di un reportage di un gruppo di giornalisti sull’assalto continuo al territorio, porta Vittoria Brancaccio, presidente di Agriturist-Confagricoltura, a tornare su un tema particolarmente sentito dall’Organizzazione: la sottrazione di suolo all’agricoltura.

“Ogni giorno - dice - scompaiono quasi 1000 ettari di suolo destinato all’agricoltura: produzione agroalimentare, turismo ed ambiente”.

Tutti convengono sulla necessità di rilanciare il turismo valorizzando i nostri paesaggi e l’offerta enogastronomica - continua Vittoria Brancaccio - tutti convengono sulla necessità di tutelare le produzioni agricole italiane, tutti convengono sulla necessità di conservare il nostro patrimonio ambientale per difenderci dall’inquinamento e favorire l’ossigenazione dell’aria... Ma pochi sanno che tutto questo è fuori della realtà”.

L’allarme di Agriturist-Confagricoltura è senza mezzi termini e scaturisce da una attenta analisi dei dati resi disponibili dall’Istat. In 25 anni fra il 1982 e il 2007 abbiamo perso 3,1 milioni di ettari di superficie agricola utile (Sau) e addirittura 5,8 milioni di ettari di superficie agricola totale (Sat). Parte di questa terra sottratta all’uso agricolo è stata convertita in bosco; ma 1,8 milioni di ettari sono stati mangiati irreversibilmente dal cemento, al ritmo medio di 200 ettari al giorno.

Già nel novembre del 2008 il presidente di Agriturist aveva scritto al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, esponendogli questi dati e chiedendogli di attivare immediatamente una iniziativa governativa per affrontare efficacemente il problema della sistematica sottrazione di suolo all’agricoltura, che è un problema intersettoriale, che investe l’interesse nazionale sotto il profilo agricolo, turistico, paesaggistico, ambientale.

Agriturist ricorda cosa che altri Paesi hanno già fatto, come in Germania, dove già nel 1999, l’allora ministro dell’Ambiente, Angela Merkel (oggi Primo Ministro), emanò una legge che obbligava, per nuove costruzioni, a recuperare almeno il 70% di suolo già urbanizzato. L’ha seguita il Primo Ministro britannico Tony Blair, nel 2001, con una legge simile che ha permesso la successiva crescita urbanistica di Londra senza rubare un solo ettaro alle campagne circostanti.

“Invece da noi - aggiunge il presidente di Agriturist - autorevoli studi di urbanistica affermano che, quando saranno realizzati i piani di sviluppo territoriale già approvati dai comuni per i prossimi anni, il ritmo di sottrazione di suolo all’agricoltura segnerà una ulteriore rilevante accelerazione”.

Confagricoltura - C.so Vittorio Emanuele II, 101 - 00186 Roma - C.F. 80077270587