Nuovo balzo in avanti dell’export dei prodotti agricoli italiani allo stato naturale (in particolare di frutta e ortaggi freschi) che registra un aumento di quasi il 20 per cento (+18,3%) nei primi sette mesi dell’anno rispetto al 2009 e del 35,1% a luglio 2010 su luglio 2009. E’ andata bene nell’ultimo mese sia sui mercati europei (+35% a luglio 2010 su luglio 2009) che extra-Ue (+35,4%). Lo sottolinea Confagricoltura commentando i dati Istat sul commercio con l’estero diffusi oggi.
Confagricoltura è soddisfatta: «Quello agricolo è andato decisamente meglio del totale dell’export nel suo complesso, che ha registrato un +12,5% nei primi sette mesi del 2010 rispetto al 2009».
Non decolla invece l’export dei prodotti alimentari trasformati che registra un aumento dell’8,1% nei primi sette mesi dell’anno; ma l’incremento è solo del 4,5% a luglio 2010 su luglio 2009. Mentre si consolida il sorpasso delle importazioni (+7,2% a luglio, +8,5% nei 7 mesi).
Cambia la “geografia dell’export”. Mentre crollano le esportazioni dei prodotti agricoli freschi negli Stati Uniti, perdurando gli effetti della crisi economica (-34,1% a luglio e -7% nei primi sette mesi dell’anno), molte imprese agricole italiane puntano sempre più sul mercato cinese.
La tanto temuta Cina - dice Confagricoltura - benché sia ancora un mercato che vale meno dell’1 per cento dell’export agroalimentare italiano, è uno dei Paesi più interessati ai prodotti agricoli freschi Made in Italy, di cui l’export a luglio è cresciuto di quasi tre volte (+150 per cento nei primi sette mesi dell’anno rispetto a gennaio-luglio 2009. Notevole interesse anche per il mercato turco (+105,5% a luglio e +38,4% nei primi sette mesi). Sempre a luglio 2010 su luglio 2009 buone performance in Giappone (+53,7% anche se si è perso il 30% circa nel periodo gennaio-giugno) e Russia (+51% a luglio e +22% da gennaio a luglio). Nei Paesi dell’Unione Europea buona la crescita dell’export agricolo nei primi sette mesi dell’anno in particolare in Germania e Francia (+22-23% rispetto al 2009) che costituiscono i primi mercati di sbocco.
Confagricoltura ribadisce la necessità di uno sforzo serio per la promozione dei prodotti agroalimentari nazionali ed è già impegnata in diverse iniziative di internazionalizzazione a difesa dell’italianità agricola, quella vera: «Tutti gli sforzi devono essere diretti a far sì che il “made in Italy”, sui mercati esteri, riesca a recuperare terreno sull’ “italian sounding”, quell’insieme di prodotti che all’estero si richiamano al Belpaese, solo nominalmente, solo nelle suggestioni».
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Import Export Agroalimentare italiano |
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(elaborazione Confagricoltura su dati Istat) |
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Esportazioni Gen-Lug 2010 |
Var. % su Gen-Lug 2009 |
Importazioni Gen-Lug 2010 |
Var. % su Gen-Lug 2009 |
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(milioni di euro) |
+/- % |
(milioni di euro) |
+/- % |
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Prodotti agricoli* |
3.182 |
+18,2% |
6.223 |
+6,4% |
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Alimentari** |
12.338 |
+8,1% |
14.216 |
+8,5% |
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Totale Agroalimentare |
15.520 |
+10,1% |
20.439 |
+7,8% |
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Totale commercio estero |
194.847 |
+12,5% |
207.347 |
+18,9% |
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Quota AA su totale |
8,0% |
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9,9% |
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* Prodotti dell'agricoltura, della silvicoltura e della pesca |
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** Alimentari, Bevande e Tabacco |