“Coniugare rigore ad equità, rilanciando la crescita dell’agricoltura sinora ampiamente compromessa da una congiuntura non facile. E’ in questa direzione che deve andare la manovra economica varata dal Governo”. Lo ha ribadito il componente della giunta di Confagricoltura Andrea Vergati all’incontro intersettoriale organizzato oggi a Roma dal PD.
“E’ quindi necessario - ha continuato - garantire, comunque, al settore risorse sufficienti ad impedire un aumento improvviso ed inopinato dei costi, approvando almeno i provvedimenti sulla stabilizzazione delle agevolazioni previdenziali, sullo zucchero e sul gasolio agricolo. Ma anche salvaguardando i trasferimenti alle Regioni destinati all’agricoltura, di cui va analizzata la spesa e verificato il reale impatto sulle imprese”.
Sul taglio degli Enti e delle relative spese il rigore va coniugato, invece, all’esigenza di rappresentatività. Confagricoltura concorda sulla necessità di sburocratizzare e contenere la spesa (ad esempio andrebbe valutato approfonditamente il “federalismo” degli organismi pagatori a partire dalla riforma di Agea); ma una riduzione lineare e non selettiva, rischia di pregiudicare la funzionalità di alcuni Enti (per l’Ense la soppressione non è giustificata), nonché la rappresentatività delle imprese agricole in istituti importanti.
“Infine - ha concluso Vergati - va rigettata in toto la proposta sui certificati verdi perché il settore delle agroenergie ha bisogno di certezze e di stabilità per poter crescere”.