Skip navigation links
News
Anno 2012
Anno 2011
Anno 2010
Anno 2009
Anno 2008
Anno 2007
Skip Navigation LinksConfagricoltura > News
30/06/2010 
“Frenare la caduta dei consumi alimentari e favorire la ripresa economica”. Il direttore generale della Confagricoltura, Vito Bianco, all’assemblea degli agricoltori di Arezzo

“I conti delle imprese agricole italiane continuano a non tornare. Stretti tra il calo persistente delle quotazioni all’origine e l’aumento dei costi, gli agricoltori hanno subito un taglio dei redditi negli ultimi anni notevolissimo, meno 35% dal 2000 ad oggi”. Lo ha detto il direttore generale di Confagricoltura, Vito Bianco, intervenendo all’assemblea degli agricoltori di Arezzo.

Intanto diventa sempre più preoccupante l’andamento della domanda interna. La spesa alimentare sta perdendo di rilevanza rispetto a quella  complessiva delle famiglie italiane. I motivi sono diversi, da quelli di natura sociologica a quelli demografici. Ma c’è è anche il tema della capacità di spesa legata al reddito disponibile.

La recessione degli ultimi due anni - ha spiegato il direttore generale di Confagricoltura - ha penalizzato fortemente i consumi, compresi quelli alimentari. Non è un caso che la spesa alimentare al netto dell’inflazione sia in calo da tre anni e per la prima volta, nel 2009, si sia avuta una flessione anche in valori correnti, sia dei consumi totali, sia di quelli alimentari. Dei 17,7 miliardi di euro che le famiglie italiane hanno “tagliato” in termini di consumi complessivi nello scorso anno rispetto al 2008, 2,5 (quasi il 15%) sono rappresentati da risparmi su alimentari e bevande.

“Mentre sul primo aspetto è possibile intervenire parzialmente - ha detto Bianco - sul secondo occorre una serie di azioni di rilancio dell’economia per garantire la ripresa economica e porre un freno alla caduta dei consumi”.

In questa situazione la parola d’ordine per Confagricoltura è competere; migliorando le posizioni sul mercato e consolidando le quote già conquistate; verificando le condizioni per ridurre i costi per le aziende e valorizzare il prodotto, come sta facendo con il suo progetto “Futuro Fertile”.

Ma occorre anche proporre alla politica ed all’amministrazione un percorso per ridisegnare il quadro legislativo del settore. Non solo ricodificando l’esistente, ma con scelte innovative e coraggiose che si spera diventino presto leggi dello Stato.

Confagricoltura - C.so Vittorio Emanuele II, 101 - 00186 Roma - C.F. 80077270587