Le anticipazioni dei dati Inea sull’andamento del comparto agricolo nel secondo semestre 2008, fornite da “Il Velino”, confermano lo scenario prefigurato da Confagricoltura - nel suo Forum di Taormina del 26-28 marzo scorso - con una dinamica del valore aggiunto in crescita del 2,4%.
Un andamento positivo, contro ciclico rispetto all’andamento dell’intera economia e che non si riscontra per nessun altro settore produttivo.
C’è però da considerare, ad avviso di Confagricoltura, che l’aumento del valore aggiunto registrato nel 2008 segue anni di continua flessione ed è conseguente ad una fiammata nelle quotazioni che è abbondantemente rientrata. Mentre anche i costi di produzione aumentano.
Tant’è che Confagricoltura rimarca come i redditi reali degli agricoltori siano sì in lieve ripresa nel 2008, ma ancora lontani dai valori del 2000. I recenti dati Eurostat dimostrano che il reddito per addetto dell’agricoltura italiana si è ridotto negli ultimi anni - mentre nell’Ue 27 è aumentato - ed è quasi del 20 per cento inferiore a quello del 2000 (v. tabella).
Va poi sottolineato – ad avviso dell’Organizzazione degli imprenditori agricoli – che il “recupero” medio dei prezzi all’origine si è poi tradotto in un calo. A marzo 2009, secondo i dati Ismea, i prezzi dei prodotti agricoli erano dell’11,43% inferiori rispetto allo stesso mese del 2008, con forti riduzioni per molti settori produttivi. Cereali, prodotti zootecnici (in primis latte e suini), l’olio di oliva ed il vino sono (e restano) in grande difficoltà, con quotazioni all’origine che non consentono ancora una adeguata remunerazione.
Una situazione che non deve far abbassare la guardia ed anzi richiama – conclude Confagricoltura – alla necessità di un’adeguata attenzione al settore ed alla sua valenza economica.
Reddito per addetto in agricoltura
– fonte: Eurostat aprile 2009
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Italia |
Ue-27 |
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Var. 2008/2007 % |
+1,7% |
-3,5% |
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Indice redditi 2008 (2000=100) |
81,1 |
115,2 |