Nel primo trimestre di quest’anno ci sarebbe stata una ripresa della produzione agricola. Lo rileva Confagricoltura sulla base delle stime tendenziali Ismea realizzate sulla base delle intenzioni di semine, dei dati delle macellazioni, delle consegne del latte, ecc.
Il recupero della produzione agricola totale è previsto da Ismea – ricorda Confagricoltura – nell’ordine del 2% rispetto al trimestre precedente
Nonostante gli sforzi posti in essere dalle imprese, che hanno permesso di riavviare la crescita su base congiunturale della produzione e del valore aggiunto (+2,5% sempre rispetto al trimestre precedente), resta ora da vedere se si riuscirà a recuperare il gap accumulato negli anni passati in termini di reddito degli agricoltori italiani che nel solo 2009 è calato significativamente; come confermano i dati Eurostat diffusi oggi si è ridotto del 20,6% (di gran lunga superiore alla media europea a 27 che è di -11,6%) ed è addirittura del 35,8% inferiore a quello del 2000.
Il motivo è il continuo peggioramento della ragione di scambio. Nel primo trimestre 2010 i prezzi all’origine dei prodotti agricoli ed i costi sono rimangono stabili rispetto al trimestre precedente. Ma rispetto all’analogo trimestre del 2009 i prezzi agricoli sono diminuiti di ben il 7% a fronte, come conferma Ismea, di una flessione “meno marcata dei costi” (-2%) che peggiora inevitabilmente la redditività. Una tendenza che va ribaltata.
L’agricoltura continua ad essere in estremo affanno, situazione che preoccupa la filiera agroalimentare nel suo complesso, come è stato testimoniato dai rappresentanti del mondo dell’industria alimentare, della distribuzione, della cooperazione, del lavoro nella riunione del Comitato Direttivo di Confagricoltura di ieri.
“L’agricoltura è il volano della filiera. L’obiettivo primario deve essere – ha sottolineato Confagricoltura - quello della redditività delle imprese agricole e della filiera, se non vogliamo perdere uno sei settori fondamentali del “made in Italy”.