“Il riso è vita, è nutrizione a livello mondiale. L’aumento delle quotazioni sul mercato mondiale è stato un fattore determinante nell’innescare la crisi alimentare mondiale e ci preoccupa fortemente”. Lo ha rimarcato il componente della Giunta di Confagricoltura Mario Guidi, intervenendo all’Assemblea della Confagricoltura di Vercelli e Biella (una provincia preminentemente vocata alla risicoltura). Le quotazioni internazionali, quasi raddoppiate negli ultimi sei mesi, condizionano anche i listini nazionali.
“La produzione di riso in Italia non aumenterà – ha sottolineato Guidi a Vercelli - vista la scarsa disponibilità idrica; si rischia, al contrario, che diminuisca per le decisioni di Bruxelles (health check) ed anche questo ci preoccupa non poco”.
“E’ evidente – ha spiegato il rappresentante nazionale di
Confagricoltura - che se ci sarà la riduzione dei pagamenti per la modulazione (obbligatoria e progressiva) e l’eventuale regionalizzazione, e soprattutto se ci sarà l’eliminazione dei sostegni legati alla produzione tramite il disaccoppiamento dei pagamenti specifici per riso e sementi, si ridurrà fortemente la convenienza a produrre riso in Italia”.
“Confagricoltura – ha concluso Guidi - ha sempre sostenuto la necessità (ed in tal senso si sta impegnando con la concertazione con tutte le sigle della filiera agroalimentare italiana) di un pagamento specifico ad ettaro per salvaguardare la risicoltura nelle zone di produzione tradizionali, come Vercelli. Ora, con la health check, si rischia di eliminare le forme di pagamento ancora “accoppiate”, essenziali per comparti come il riso che è imprescindibile mantenere nel nostro Paese”.
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