Servono strategie importanti, a partire dall'Unione Europea, per affrontare la revisione della politica agricola comune proprio mentre si profilano tensioni internazionali sul fronte agro-alimentare generate dall'emergenza cibo e dalle tensioni sui prezzi.
Ne è convinto il Direttore Generale di Confagricoltura, Vito Bianco, che, in un'intervista ad Ansa.it, fa il punto anche sulle proposte di revisione della politica agricola comune europea.
Secondo Bianco "la volonta della Ue è comunque quella di non voler destrutturare il sostegno all'agricoltura produttiva" anche in considerazione del manifestarsi delle tensioni prodotte dall'aumento mondiale della domanda di materie prime agricole che verosimilmente proseguirà anche nei prossimi anni.
"Tutto questo - sottolinea Bianco - richiede strategie importanti, a partire dall'Ue, ma anche da un negoziato più ampio che coinvolge la riforma della PAC e i prossimi incontri in sede di Wto e in altri sedi internazionali". Sul fronte della politica agricola comune, la Confagricoltura si attende dal ministro delle politiche agricole, Luca Zaia, una forte voce in sede Ue. "Il negoziato in corso - spiega Bianco - richiede attenzione continua e forti alleanze per poter avere maggioranze che consentano di portare avanti gli interessi del Paese". Sull'emergenza cibo, secondo Confagricoltura, non bisogna generalizzare in quanto il problema è riferito ai prezzi all'origine di alcuni prodotti specifici che stanno recuperando parte del gap accumulato negli ultimi anni.
"Il problema piuttosto - afferma Bianco - è verificare che non ci sia un eccessivo trasferimento del prezzo al consumo e quindi di verificare che quegli spazi, che all'interno della filiera generano aumento dei prezzi finali, siano in qualche modo controllati e il più possibile ristretti". (a cura di Ansa.it )