La volatilità dei mercati, la necessità di riportare l’agricoltura al centro dell’agenda politica, il ruolo del settore primario per uscire dalla crisi, la necessità di prevedere misure di sostegno anche per le imprese agricole… Federico Vecchioni parla a tutto campo all’assemblea annuale di Confagricoltura Mantova.
«Se parliamo di incentivi per uscire dalla crisi – afferma Vecchioni – non si può escludere dalla politica l’agricoltura, che sta vivendo problemi seri. Il tutto mentre all’imprenditore agricolo si chiede la qualità, la tipicità, la nicchia, l’etichettatura». Soluzioni magari anche valide, nella teoria, «ma chi le paga?», si chiede Vecchioni. «Si parla di chilometro zero – aggiunge – ma per chi? Per il consumatore che deve trovarsi tutto sotto casa, mentre il produttore deve fare anche 100 o 200 chilometri».
Il conto per la qualità, le denominazioni, lo smaltimento dei rifiuti, la tutela dell’ambiente, «non deve essere solamente a carico di chi produce».
Storture del mercato, ma anche della burocrazia. «Rischiamo di perdere da qui a fine anno 1,3 miliardi di euro di contributi comunitari non utilizzati – insiste il numero uno di Confagricoltura – perché intrappolati in 21 piani di sviluppo rurale regionali e attorcigliati in meccanismi di burocrazia inspiegabile».
Spazio anche al tema degli Ogm, vista la collocazione di Mantova nel cuore della Pianura padana. «Con un mais transgenico – calcola – i maiscoltori potrebbero risparmiare oltre 280 milioni di euro l’anno. E non ci dicano che poi le imprese diventano schiave delle multinazionali. Non dipendiamo già da loro per l’urea, i fosfati, i mezzi tecnici? E la soia ogm è con noi da anni».
Sugli ogm la posizione di Confagricoltura è netta. «Non si cerchi una banalizzazione pro o contro – dice Vecchioni - serve informazione. Se non sperimentiamo, non brevettiamo e non apriamo spazi di autonomia».
Bocciato anche il referendum sugli Ogm. «Il referendum lo ritengo una deresponsabilizzazione politica – spiega – Comunque ha valore solo se la popolazione è informata a dovere».