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15/07/2008 
Prezzi: Confagricoltura, accelera la dinamica inflazionistica, situazioni diversificate per la filiera agricolo-alimentare
I prezzi al consumo continuano ad aumentare, mentre per quelli alla produzione si registrano situazioni diversificate. Lo sottolinea Confagricoltura analizzando i dati sui prezzi al consumo rilevati dall’Istat e quelli all’origine di Ismea riferiti a giugno 2008. “In un contesto che appare molto diversificato l’agricoltura, se adeguatamente sostenuta, può dare, già nel breve periodo, un contributo positivo al riequilibrio dei prezzi al consumo”.

Preoccupa Confagricoltura, però, l’accelerazione generalizzata delle quotazioni in tutti i capitoli di spesa, specie per i beni energetici, che hanno registrato un aumento di quasi 15%, su giugno 2007.

 Prezzi al consumo

 Per quanto riguarda i prezzi al consumo rilevati dall’Istat, Confagricoltura rimarca come, nel comparto alimentare si abbia un aumento congiunturale, giugno 2008/maggio 2008, dello 0,4%  ed un aumento tendenziale, giugno 2008/giugno 2007, del 6,1%. Tali incrementi risentono di tensioni verificatisi soprattutto con riferimento ai prodotti alimentari lavorati, i cui prezzi alla produzione industriale sono cresciti di oltre il 10%, tra maggio 2007 e maggio 2008.

 Prezzi all’origine

 Per quanto riguarda i prezzi all’origine, secondo l’indice Ismea, l’incremento di giugno su maggio 2008 è stato del 4,5%, mentre quello di giugno 2008 su giugno 2007, si è attestato sul 19%, circa. L’aumento registrato a giugno, ha consentito, però, di recuperare solo in parte la flessione di circa il 9%, circa, registrata, cumulativamente, nel bimestre di maggio ed aprile.

 L’incremento di giugno dei prodotti agricoli rappresenta, ad avviso di Confagricoltura, la media fra risultati assai diversificati tra settore e settore:

-          per i cereali, si è registrata, una flessione di circa il 5%, dopo quella di maggio su aprile del corrente anno (-5,6%). Questo andamento contrasta con il corrispondente aumento dei prezzi al consumo di pane (+0,6%)  e pasta (+1,6%);

-          per il latte e derivati, si ha una flessione dello 0,2% a fronte di un aumento al consumo di circa lo 0,4%;

-          per la carne avicola si registra una flessione del 2,6%, rispetto a giugno 2007, mentre al consumo si assiste ad una accelerazione dei prezzi che salgono del +5,3%;

-          flessioni, sia congiunturali che tendenziali, si rilevano per l’olio di oliva (-1,6% rispetto a maggio 2008; -3,8%, rispetto a giugno 2007) e per il vino che cala del 2,2%, rispetto a maggio 2008. 

L’incremento dei prezzi si è concentrato su pochi comparti. In particolare, per gli ortaggi si è avuta una impennata di oltre il 22%, attribuibile, però – ad avviso di Confagricoltura -  a fasi cicliche del comparto (tra l’altro le piogge consistenti di giugno, gli attacchi di peronospora, ecc. avevano ridotto la produzione, oltre tutto in un momento in cui la domanda è più alta). Si spera, pertanto, in un rientro già nei mesi di luglio ed agosto, salvo il manifestarsi di nuove condizioni climatiche avverse.

Per il settore suinicolo, si è registrato un incremento del 12% circa, rispetto a maggio 2007; Confagricoltura ricorda che si tratta di un primo recupero dopo anni di quotazioni al di sotto dei livelli dell’anno base 2000.

 

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