“E’ inaccettabile la crisi alimentare e, ancor di più, la tragedia della fame – rimarca l’ANGA - tanto più che sono disponibili, nel mondo, quasi 1 miliardo di ettari di terra non coltivati”.
Dopo i deludenti risultati raggiunti dal Vertice FAO appena concluso a Roma e la riunione di oggi del consiglio esecutivo del PAM (il programma alimentare ONU) a cui interverrà la first lady americana Laura Bush, i giovani agricoltori di Confagricoltura invitano ad organizzare in modo più attento le scorte mondiali valutando con attenzione la situazione internazionale e il rapido sviluppo di grandi economie emergenti.
“La centralità e lo sviluppo delle potenzialità dell’agricoltura è fondamentale – afferma Marta Sempio, vicepresidente ANGA - ed occorre un nuovo sforzo politico e finanziario in tal senso”. L’aumento di domanda di materie prime alimentari, alcuni meccanismi finanziari speculativi ed il caro-petrolio certo non hanno certo favorito la stabilità ed hanno fatto sì che si imboccasse la strada della crisi alimentare mondiale.
“Ora serve – conclude Sempio - una “riforma agricola mondiale” che, senza steccati e pregiudizi ideologici per l’uno o l’altro dei modelli produttivi possibili, investa sul settore primario; per risolvere i problemi vitali dei Paesi in Via di Sviluppo, ma anche per il rilancio dell’agricoltura come contributo alla crescita mondiale e delle imprese.”