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 Maggio

In alcuni incontri, in Calabria e Campania, dell’ex ministro per le Politiche Agricole e vicepresidente della Commissione Agricoltura del Senato Paolo De Castro (PD) i rappresentanti di Confagricoltura hanno rimarcato ancor più l’attenzione dell’Organizzazione per l’appuntamento elettorale del 6-7 giugno 2009.
La Relazione del Governatore della Banca d’Italia - rileva Confagricoltura - pone in evidenza che in Italia la crisi mondiale determinerà, secondo le previsioni più aggiornate, una caduta del PIL di circa il 5% nel corrente anno.
La denuncia - più volte fatta da Confagricoltura - dei danni arrecati ai più pregiati vigneti toscani del Chianti dalle incursioni dei cinghiali sembra aver trovato una prima risposta nella delibera della giunta regionale della Toscana, con cui vengono definite alcune tipologie d’intervento per consentire il contenimento degli ungulati.
“Gli agricoltori non devono perdere l'occasione offerta dall'Europa”. Federico Vecchioni, presidente di Confagricoltura, lo ha ricordato nell'incontro pubblico, organizzato dalla sede territoriale di Grosseto a Scarlino e centrato sulle Elezioni Europee.
Confagricoltura valuta positivamente i contenuti della comunicazione della Commissione sul “green paper”, che ha l’obiettivo di ottimizzare l’efficacia dei sistemi di commercializzazione e di qualità dei prodotti agricoli.
“Per garantire 1 litro di latte al giorno a tutti i bambini al di sotto dei 14 anni, l’Africa dovrebbe quadruplicare la sua produzione.” Lo ha detto il direttore generale della Confagricoltura Vito Bianco, intervenendo a Milano al progetto “1.1.2015 - Un litro di latte per ogni bambino africano, una filiera europea a norma; quale consumatore di latte nel terzo Millennio”.
“La crisi che sta mettendo a dura prova il settore lattiero caseario italiano è internazionale e va affrontata con strumenti europei, oltre che nazionali”. Lo ha rimarcato Confagricoltura, intervenendo al Tavolo della filiera latte.
Toscana, Friuli Venezia Giulia e Veneto sono le regioni dove i viticoltori hanno risposto più numerosi al 17° appello di Cantine Aperte, la manifestazione organizzata dal Movimento del Turismo del Vino, sabato 30 e domenica 31 maggio, all’insegna del “Vedi cosa bevi”.
Il Rapporto Annuale Istat sulla situazione del Paese pone in evidenza come nel 2008 si sia registrato un calo dell’attività in tutti i principali settori, ad eccezione di quello agricolo, che ha segnato una variazione positiva dopo tre anni di consistente flessione. Lo rileva Confagricoltura che sottolinea come l’agricoltura italiana sia andata meglio di quella europea (+2,4 % il valore aggiunto dell’agricoltura italiana, + 1,8% quella dell’agricoltura dei Paesi UEM- Unione Economica e Monetaria).
Accogliamo con favore l’impegno assunto in questi giorni dai ministri dell’energia per la promozione di iniziative volte alla ripresa economica ed alla lotta al cambiamento climatico. Lo afferma Confagricoltura commentando le dichiarazioni conclusive del summit del G8 Energia.
In una situazione della zootecnia italiana palesemente in crisi, e con un trend difficile per molti settori, va evidenziata la ripresa del comparto avicunicolo che sembra aver superato le criticità del passato e riacquistato “feeling” con i consumatori. Lo sottolinea Confagricoltura, apprezzando l’impegno tangibile che ne fa una delle filiere zootecniche più importanti a livello europeo.
La recente denuncia dei gravi danni arrecati ai più pregiati vigneti toscani del Chianti dalle incursioni notturne di caprioli e cinghiali ripropone la necessità - come già più volte evidenziato da Confagricoltura - che il legislatore affronti concretamente le problematiche legate ai danni causati all’attività agricola dalla fauna selvatica. Lo rimarca Confagricoltura che sottolinea come i danni alla produzione ed agli allevamenti abbiano ormai raggiunto livelli insostenibili per le imprese agricole.
L’Unione Europea ha recentemente portato a termine l’istruttoria di attribuzione del marchio della Denominazione d’Origine Protetta della Castagna di Vallerano DOP che è quindi il 115° prodotto agroalimentare italiano ad essere iscritto nel registro comunitario che certifica le migliori specialità dell’agricoltura europea.
“Incentivi, come sta avvenendo per molti settori economico-commerciali con un ruolo trainante per la crescita del Paese. Non sussidi, quelli si danno a chi non è in grado di sopravvivere”. Il presidente di Confagricoltura, Federico Vecchioni, ha lanciato al governo ed all’Unione Europea il messaggio di un’agricoltura italiana pronta a dare il suo sostanziale contributo alla ripresa economica nazionale e comunitaria se messa in grado di competere con i competitor internazionali nella logica di regole comuni
Soddisfazione di Confagricoltura per l’approvazione al Senato, nell’ambito del disegno di legge 1195 (Disposizioni per lo sviluppo e l'internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia), dell’emendamento diretto a modificare l’attuale sistema di incentivazione della produzione di energia elettrica da biomasse.Particolarmente importante l’introduzione di una tariffa omnicomprensiva di 0,28 euro/kwh per tutte le biomasse.
Ad aprile l’inflazione, secondo l’indice Istat dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale, presenta segnali di stabilizzazione, imputabili in particolare alla flessione dei prezzi dei beni energetici. Nel settore alimentare persistono tuttavia le tensioni al rialzo, con aumenti dello 0,3%, rispetto a marzo 2009 e del 2,8%, rispetto ad aprile 2008.
Il presidente della Confagricoltura Federico Vecchioni e la Giunta Esecutiva hanno espresso a Luca Cordero di Montezemolo il proprio profondo cordoglio per la scomparsa del padre Massimo.
“La crisi economica in atto coinvolge in pieno anche il settore agricolo.” Lo sottolinea con preoccupazione la Confagricoltura analizzando la stima preliminare del Prodotto interno lordo (PIL), diffusa dall’Istat, che conferma - per il primo trimestre 2009 – un pronunciato calo dell’attività economica; il quarto calo consecutivo registrato a partire dal secondo trimestre 2008.
Confagricoltura esprime profonda soddisfazione per l’abrogazione - da parte della Commissione Politiche dell’Unione Europea della Camera nell’ambito dell’esame della legge comunitaria 2008 - della norma che avrebbe permesso ai fabbricanti di bevande al gusto di agrumi di derogare all’obbligo della legge 286/61 di impiegare un contenuto minimo del 12% di succo di arancia e quindi di fatto a poter utilizzare aromi e coloranti.
La riunione a Modena dei direttori delle varie strutture territoriali di Confagricoltura dell’Emilia Romagna, con il direttore generale Vito Bianco, è stata l’occasione per fare il punto sulla situazione di estrema difficoltà in cui versano alcuni importanti settori dell’agricoltura nazionale e emiliano-romagnola.
La sentenza della Corte di Giustizia europea sulle quote latte - nell’ambito della richiesta d’interpretazione formulata dal tribunale di Padova a fronte di un ricorso presentato da alcuni produttori - avvalora una volta di più quanto da sempre sostenuto da Confagricoltura in merito all’applicazione del prelievo latte.
Nel settore zootecnico l’export della genetica italiana risulta da anni in costante calo, mentre appare in sostanziale incremento (sia quantitativo che economico) l’import. Lo sottolinea Confagricoltura che rileva come ciò non possa che derivare da un diminuito interesse per il prodotto nazionale (utilizzo seme nazionale 1997/2007 -12%).
L’andamento delle quotazioni nel settore bovino da carne non contribuisce certo a rasserenare la pesante situazione economica in cui versa da tempo il comparto zootecnico nazionale. Lo sottolinea Confagricoltura che sta monitorando costantemente i mercati.
Il Centro per la Formazione in Economia e Politica dello Sviluppo Rurale, per conto del Ministero delle Politiche Agricole realizzerà due percorsi formativi rivolti a imprenditori agricoli, coadiuvanti di imprenditori agricoli, o componenti del nucleo familiare di un imprenditore agricolo, di età compresa fra 18 e 40 anni: un master full time per laureati e un corso part time per diplomati.
Maccarese, la grande azienda agricola del Gruppo Benetton, apre le porte ai consumatori, con la tradizionale “grigliata”. L’appuntamento - informa la Confagricoltura - è per domenica 17 maggio dalle ore 10 alle ore 18 in località Maccarese (viale Maria angolo via del Buttero).
Il settore olivicolo registra una preoccupante crisi, con i prezzi all’origine dell’olio d’oliva diminuiti considerevolmente rispetto all’anno scorso. Lo sottolinea Confagricoltura che evidenzia come, anche gli ultimi dati Ismea, confermino la situazione di difficoltà delle aziende olivicole. Ad aprile 2009 rispetto a marzo, i prezzi dell’olio di oliva sono diminuiti del 2,74% e, in un anno, di ben il 25,25% (aprile 2009 su aprile 2008).
Le ultime quotazioni del mercato dei suini preoccupano Confagricoltura.
Dopo l’emergenza atmosferica di fine aprile si contano i danni. Confagricoltura fa il punto della situazione, ricordando che in generale i problemi maggiori hanno interessato le colture cerealicole che, a causa delle piogge incessanti e delle esondazioni, sono andate perse e non potranno essere riseminate.
Nicola Cappa è il nuovo presidente della Federazione nazionale di Prodotto agrumicola. Già presidente di Confagricoltura Crotone, 50 anni, Cappa conduce un’azienda di 200 ettari con produzioni agrumicole, orticole e vitivinicole. Subentra a Nicola Cilento, recentemente eletto presidente di Confagricoltura Calabria.
Il prezzo del latte bovino alla stalla continua a scendere. Confagricoltura rileva con preoccupazione che gli ultimi valori per il latte crudo spot italiano riportati dalla Commissione della Camera di Commercio di Lodi, inerenti il mese di aprile, oscillano tra i 24,50 ed i 28,00 euro per 100 litri iva esclusa 1,5 /2 centesimi litro in meno rispetto alle quotazioni del mese precedente.
Nell’attuale contesto economico, costantemente monitorato da Confagricoltura, desta preoccupazione l’atteggiamento delle strutture di macellazione che da alcuni mesi, in virtù dello stato di crisi che sta interessando il settore delle pelli, il cui valore si è praticamente azzerato, tendono a scaricare tale perdita sul settore primario.
I consumatori europei hanno compreso appieno che l’influenza A non ha nulla a che fare con le produzioni zootecniche. E Confagricoltura sottolinea come la vendita di prodotti della macelleria suina registri nel resto dell’Europa segnali decisamente positivi sull’andamento delle quotazioni e dei consumi.
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