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 Marzo

La presenza non autorizzata dei Cobas questa mattina in Piazza Montecitorio, dove è in corso la manifestazione di protesta di Confagricoltura e Cia, è un chiaro esempio di quanto siano incerti i confini tra legalità e illegalità in questa annosa vicenda delle quote latte.
Il presidente della Camera Gianfranco Fini ha ricevuto questa mattina il presidente della Confagricoltura Federico Vecchioni, nel corso del sit in organizzato in Piazza Montecitorio per il “decreto quote latte”.
I prezzi dei prodotti alimentari, registrano un incremento ancora elevato, con una crescita del 3 % in un anno (marzo 2009 su marzo 2008); più del doppio rispetto all’indice generale dei prezzi al consumo (+1,2%). E’ quanto evidenzia Confagricoltura, commentando i dati sull’inflazione diffusi oggi dall’Istat.
Nuovo sit-in a piazza Montecitorio, davanti alla Camera dei deputati, degli agricoltori associati a Confagricoltura. Confagricoltura sollecita i parlamentari impegnati nella discussione sul “decreto quote latte” a ricercare una soluzione che porti il provvedimento sui binari della legalità.
Grazie anche all’azione di Confagricoltura il decreto legge quote latte è stato ritirato. Le disposizioni economiche aventi reale carattere di urgenza e di compatibilità di materia con il decreto anti-crisi potranno trovare in esso adeguata collocazione, attraverso un maxi-emendamento del Governo sul quale probabilmente verrà posta la fiducia.
Da un sondaggio di Agriturist (Confagricoltura), preoccupazioni sul ritardo delle prenotazioni, la breve durata dei soggiorni e la diminuzione degli ospiti stranieri
Confagricoltura considera profondamente errato il disegno di legge comunitaria 2008 che, all’articolo 21, abroga l’articolo 1 della legge n. 286 del 3 aprile 1961 che vieta di colorare le bevande che richiamano il gusto e l’aroma fondamentale degli agrumi senza contenerne almeno il 12%.
Quote latte, Fondo di solidarietà nazionale per le calamità naturali, fiscalizzazione contributiva per le imprese delle aree montane e svantaggiate. Mentre è in discussione alla Camera il decreto, gli agricoltori di Confagricoltura e Cia portano di nuovo in piazza gli agricoltori.
Basta battaglie “anti Ogm” dettate puramente dall’ideologia! Quella di una nuova “rivoluzione verde” che aumenti produzione e rese è una sfida che va affrontata con coraggio e fiducia nel progresso scientifico, senza pregiudizi. Un messaggio forte, che arriva dal “Forum Futuro Fertile” di Taormina (26-28 marzo), organizzato dalla più importante Associazione di imprese agricole italiane.
«Noi non ci siamo schierati contro nessuno, non siamo schierati contro questa parte o contro quella parte o contro il potere politico. Ci siamo schierati per difendere i valori di chi rappresentiamo. Siamo per la politica buona, quella che ha strategie, così come noi realizziamo il Forum di Taormina per guardare oltre le contingenze del momento, che sono di natura sindacale, fiscale, relativa ai prezzi, al mercato, ai decreti.
I marchi saranno sempre più decisivi per restare competitivi nei mercati agroalimentari e serve strutturarsi per avere budget adeguati ad affermare un brand. Il raggiungimento di livelli adeguati di spesa in investimenti pubblicitari e comunicazione può essere infatti realizzata dall’aggregazione dei produttori come nei casi di Melinda, Conserve Italia o Cavit, o dalle multinazionali.
Ricerca e Sviluppo è la carta vincente su cui l’agricoltura italiana deve puntare per superare la crisi economica e garantire la competitività delle imprese agricole italiane: è quanto emerso da Futuro Fertile, il Forum di Confagricoltura a cui ha partecipato Agrofarma per discutere gli scenari e le strategie necessarie allo sviluppo agricolo italiano.
Imprenditori agricoli stritolati dalla burocrazia. Il sistema attuale per ottenere i finanziamenti in agricoltura attraverso la Pac (Politica agricola comune) comportano 356 obblighi informativi comunitari e 9.500 passaggi informativi discendenti dalla normativa nazionale di recepimento nei 27 Stati membri.
«L’agricoltura è il futuro, bisogna investire in questo settore. Senza esagerare, l’agricoltura è l’elemento più importante del XXI° secolo». Due frasi didascaliche, che sintetizzano al massimo il pensiero dell’economista Jacques Attali, relatore in mattinata al Forum «Futuro Fertile» di Confagricoltura.
«Da Taormina oggi lancio un appello al Pdl, che è un partito che merita rispetto perché ha il 40% dei voti. E al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, chiedo che lasci decadere questo decreto sul latte, che è una porcata». Un intervento perentorio, che il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini esprime da Taormina, dal palco del Forum «Futuro fertile» di Confagricoltura.
Il Presidente del GSE S.p.A., Gestore dei Servizi Elettrici, Prof. Carlo Andrea Bollino, ed il Presidente di Confagricoltura Federico Vecchioni, hanno siglato un protocollo d’intesa in occasione del Forum di Confagricoltura “Futuro fertile 2009”, per sviluppare una serie di attività comuni in materia di energia rinnovabile.
“L’agricoltura, forte della sua natura anticiclica, può assorbire parte delle diverse migliaia di posti di lavoro in eccesso degli altri comparti produttivi, aiutando significativamente il nostro Paese a superare la fase di crisi anche sotto l’aspetto occupazionale”. Parole di Federico Vecchioni, presidente di Confagricoltura, l’Organizzazione delle imprese agricole italiane che da sola raccoglie oltre la metà delle terre coltivate del Bel Paese.
Cosa cambia per la Politica agricola comune (Pac) nel nuovo quadro istituzionale europeo, che, se dovesse essere approvato il Trattato di Lisbona, si ritroverebbe ad affrontare processi di «filiera decisionale» dilatati nel tempo?
Confagricoltura guarda con attenzione alle novità introdotte dallo schema di decreto legislativo che modifica ed integra il testo unico in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro (DLgs 81/2008), varato dal Governo.
Serve una strategia comune e coraggiosa dei Paesi della UE affinché l’agricoltura veda riconosciuto in sede europea il suo ruolo fondamentale e perché non vengano tolte risorse alla Politica agricola comunitaria per raggiungere quegli obiettivi che sono stati alla base del sogno dei Padri dell’Europa. Questo l’appello lanciato da Confagricoltura al mondo politico italiano dal “Forum Futuro Fertile” di Taormina (26-28 marzo) ai governi dei partner europei e alle istituzioni dell’Unione.
Mettere a disposizione delle imprese agricole italiane i terreni dello Stato per far crescere i produttori in dimensione e competitività. È la proposta di Confagricoltura, che arriva dai lavori del “Forum Futuro Fertile” di Taormina (26-28 marzo). In mano agli enti pubblici ci sono 2,6 milioni di ettari di terreni inutilizzati, per un valore stimato in circa 10 miliardi di euro.
La recente crisi finanziaria ha evidenziato la debolezza dei mercati e delle commodity agroalimentari riportando all’attenzione mondiale i problemi e le criticità legati alla sicurezza alimentare ed alle conseguenze dell’incremento dei prezzi dei prodotti agricoli, sia dei paesi industrializzati sia di quelli in via di sviluppo.
Continua la mobilitazione della Confagricoltura che oggi è in piazza Montecitorio per sostenere il complesso lavoro dei parlamentari, impegnati nella discussione sul decreto quote latte.
Nuovo equilibrio nelle politiche agricole mondiali da costruire insieme, senza protezionismo, né liberalizzazione selvaggia degli scambi. Ampliare la base produttiva per garantire sicurezza di approvvigionamenti, ma aumentare anche la qualità generale. Questi gli obiettivi del primo “G8 agricolo” secondo Confagricoltura
Confagricoltura ripropone all’attenzione del legislatore la necessità di affrontare concretamente le problematiche legate ai danni causati all’attività agricola dalla fauna selvatica. L’urgenza è motivata dalla lunga discussione sulla riforma della legge quadro sulla “protezione della fauna e per il prelievo venatorio”, che procede tra problemi ed incertezze.
Il balletto di cifre relativamente alle indispensabili coperture finanziarie per le misure previste nel disegno di legge di conversione del “decreto latte” all’ esame della Camera, preoccupa Confagricoltura.
Secondo Confagricoltura, la proposta di Bruxelles di valorizzare la produzione di vero vino rosé con la dicitura in etichetta "vino rosé tradizionale” è un segnale positivo per la difesa delle produzioni vinicole di pregio.
Confagricoltura chiede al Parlamento una profonda revisione del testo del decreto latte approvato dalla Commissione agricoltura della Camera dei deputati, che presenta elementi di criticità rilevanti e risulta peggiorativo rispetto a quello licenziato dal Senato.
Confagricoltura esprime apprezzamento per l’emanazione del decreto flussi 2009 che consente, per l’anno in corso, l’ingresso di 80 mila lavoratori extracomunitari stagionali.
L’attenzione sul settore suinicolo deve rimanere alta. Complessivamente nel periodo gennaio-dicembre 2008 l’andamento delle macellazioni ha fatto registrare una sostanziale stabilità sia in capi (13.616.538, +0,2%), che in peso (1.606.013, +0,2%).
L’Agriturist, associazione di Confagricoltura per la valorizzazione turistica delle imprese agricole e dello spazio rurale, ha recentemente avviato una campagna di informazione sul fenomeno, ormai insostenibile, del “consumo” di suolo agricolo. Negli ultimi 25 anni, infatti, all’agricoltura italiana sono stati sottratti dall’urbanizzazione tre milioni e mezzo di ettari, edificando soprattutto sui terreni migliori, vicini alle città, alle principali vie di comunicazione, alle località turistiche.
La crisi nel settore dei cereali resta acuta. La Confagricoltura è tornata a evidenziare come la persistente mancanza di remuneratività dei prezzi del frumento duro e tenero e del mais, con ribassi di oltre il 50% in 10 mesi, stia avendo conseguenze gravissime sui bilanci delle aziende cerealicole.
Nel mese di gennaio 2009, il bilancio dell'interscambio complessivo, Italia/Mondo, ha confermato le difficoltà che già si erano manifestate con i risultati d’inizio anno rilevati sui mercati al di fuori della Unione europea. Lo sottolinea che rileva come quasi tutti i settori di attività economica abbiano presentato andamenti tendenziali negativi, che, tuttavia, per il comparto agricolo - alimentare sono stati più contenuti.
Le Organizzazioni della filiera tabacchicola italiana esprimono il più vivo compiacimento per l’esito dell’odierna riunione del “tavolo di filiera”, convocato dal ministro per le Politiche agricole Luca Zaia.
Confagricoltura, dopo l’approvazione dell’emendamento a favore delle misure assicurative in agricoltura da parte della Commissione Agricoltura della Camera (nell’ambito del provvedimento di conversione in legge del Dl Quote latte), auspica che il rifinanziamento del Fondo di Solidarietà nazionale venga approvato in via definitiva dal Parlamento, permettendo così agli agricoltori di assicurare le proprie colture nella consapevolezza di ottenere i contributi sui premi.
Tra un mese si terrà a Cison di Valmarino (TV) il “G8 Agricolo”, il summit per valutare le dinamiche agroalimentari nel mondo e le scelte che devono fare i Grandi Paesi per affrontare la crisi internazionale. Questo importante appuntamento è stato al centro della conferenza stampa a Roma, a Palazzo Della Valle, del presidente di Confagricoltura Federico Vecchioni.
L’indice nazionale dei prezzi al consumo dell’Istat registra un incremento dei prezzi dei prodotti alimentari di 0,1% (febbraio su gennaio 2009) con un aumento, in un anno (febbraio 2009 su febbraio 2008) del 3,5%. Lo sottolinea Confagricoltura che rileva come all’origine, in base alle recenti rilevazioni Ismea, i prezzi siano rimasti stazionari a febbraio su gennaio 2009, mentre sono calati in corso d‘anno del 10,9% (febbraio 2009 su gennaio 2008).
Nel quarto trimestre 2008 le stime definitive dell’Istat hanno rilevato un aumento, in termini reali, del valore aggiunto agricolo del 4,1%, rispetto al terzo trimestre 2008. Ancora più consistente è stato l’incremento, rispetto al quarto trimestre 2007 (+5,9%) in controtendenza con la congiuntura negativa che ha invece interessato quasi tutti i principali settori produttivi e dei servizi.
Per cogliere le migliori opportunità e fare tesoro dei consigli più qualificati in un mondo di concorrenza ormai globalizzata, le aziende vitivinicole dei Vip italiani e non solo e i grandi marchi dell'Italia enoica hanno scelto Confagricoltura.
Confagricoltura valuta con preoccupazione l’andamento del mercato dei suini, che continua a far registrare arretramenti delle quotazioni a causa di un’offerta da tempo non in linea con la domanda.
Particolarmente importante per Confagricoltura l’approvazione da parte del Senato, in sede di conversione del decreto legge 5 febbraio 2009, n.4, della norma che dispone la proroga della fiscalizzazione degli oneri sociali (ex legge Alemanno) al 31 dicembre 2009 per le zone montane e svantaggiate.
«La morìa delle api è come un’emorragia: per arrestarla occorre far ricorso alla dialettica come emostatico. Sta infatti nel confronto costruttivo, nel reciproco rispetto tra operatori del mondo apistico, dell’agricoltura e della sanità, della ricerca e delle istituzioni, la formula per porre rimedio al grave degrado del patrimonio apistico italiano».
Confagricoltura accoglie con soddisfazione la decisione della Commissione europea che rende obbligatoria l’origine in etichetta per l’olio d’oliva.
“Le richieste di alcune catene di distribuzione tedesche riguardanti l’ortofrutta italiana sono inaccettabili”. Lo afferma Confagricoltura sulla base dei primi accordi commerciali per la campagna frutticola 2009, che confermano che gruppi importanti della distribuzione organizzata stanno chiedendo alle aziende esportatrici italiane di abbassare il livello di residui di agrofarmaci anche del 60-70% rispetto ai normali valori ammessi dalla normativa comunitaria.
Ma il pellame è un rifiuto (scarto di lavorazione) o un sottoprodotto che si ricava dalle macellazioni dei capi bovini, diventando – una volta conciato – pregiatissimo cuoio?
Mentre i prezzi al consumo dei beni alimentari continuano a lievitare, quelli all’origine dei prodotti agricoli sono in diminuzione. L’indice Ismea dei prezzi agricoli di febbraio, diffuso oggi, registra una variazione nulla rispetto a gennaio. Analizzando però l’evoluzione tendenziale, nel giro di un anno si scopre che i prezzi alla produzione sono diminuiti mediamente del 10,9% rispetto a febbraio 2008.
Confagricoltura esprime soddisfazione per gli esiti della votazione al Senato del decreto quote latte. L’apprezzamento riguarda anche l’emendamento che proroga la fiscalizzazione degli oneri al 31.12.2009, anch’esso fortemente auspicato dall’Organizzazione agricola.
Il Senato - nel dibattito in aula, per la conversione in legge del decreto-legge 5 febbraio 2009, n. 4, sulle quote latte - ha approvato un emendamento con cui si provvede a prorogare al 31 dicembre 2009 la fiscalizzazione degli oneri sociali per le aree montane e svantaggiate.
C’è bisogno di un più stretto dialogo tra le banche e le imprese agricole del Belpaese - fiore all’occhiello del made in Italy - che hanno bisogno di risorse finanziarie per crescere, specializzarsi, innovarsi ed espandersi sui mercati internazionali: lo afferma Andrea Vergati della Giunta di Confagricoltura, che auspica fortemente la nascita di strumenti creditizi mirati ed innovativi.
A seguito delle manifestazioni promosse da Confagricoltura nei giorni scorsi ad Arcore e Gemonio e della mobilitazione nazionale in atto sul tema delle quote latte, il ministro per le Politiche agricole, Luca Zaia, ha invitato i dirigenti confederali guidati dal presidente, Federico Vecchioni, ad un incontro al Senato oggi pomeriggio.
Mentre si avvia in aula al Senato la discussione sulla conversione in legge del decreto quote latte (che poi dovrà passare all’esame della Camera) Confagricoltura annuncia il proseguimento delle iniziative di mobilitazione. Una importante manifestazione si terrà la prossima settimana con corteo di trattori a Cuneo. Rimane attivo in Piemonte il primo presidio degli allevatori a Carmagnola (TO) realizzato da oltre due settimane, a cui sono presenti stabilmente circa 150 trattori.
“I produttori di latte che con fatica hanno continuato a produrre nel rispetto delle norme, chiedono di chiudere nella legalità una defatigante questione in ballo ormai da troppi anni, in modo da poter affrontare le insidie del mercato senza essere contestualmente esposti alla sleale concorrenza di chi volutamente ignora le regole”.
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