La tendenza alla diminuzione delle imprese agricole registrate presso le Camere di Commercio e “fotografata” dai dati Unioncamere-Movimprese, dura da alcuni anni e viene attribuita da Confagricoltura a motivi diversi.
Da un lato, spiega l’Organizzazione agricola, il processo può essersi accentuato, negli ultimi anni, a seguito dei deludenti risultati economici del settore. Il 2007, infatti, potrebbe vedere un ulteriore calo – il terzo consecutivo – del valore aggiunto. Mentre il reddito reale degli agricoltori italiani, come segnala Eurostat, si è ridotto del 13% dal 2000 ad oggi.
D’altro canto, aggiunge Confagricoltura, va riconosciuto che è in atto un processo di ristrutturazione e rilancio del settore, che determina una riduzione del numero delle aziende , ma anche un contemporaneo aumento della dimensione fisica ed economica ed una concentrazione delle produzioni. “Una tendenza confortante, che lascia ben sperare nella tenuta della dimensione competitiva del nostro tessuto imprenditoriale e su cui – ammonisce Confagricoltura – occorre continuare a puntare.”