L’ippica nelle sue molteplici vesti (sella, galoppo e trotto) significa allevamento nazionale di equini, un’attività che va tutelata e rilanciata. Lo ribadisce Confagricoltura, che rappresenta una parte rilevante di imprenditori del settore.
L’Organizzazione professionale, pur apprezzando lo stanziamento in favore dell’Unire di 150 milioni di euro, sollecita la programmazione di linee d’intervento pluriennali volte al miglioramento delle razze.
“Il finanziamento del monte premi delle corse, che deriva da precedenti impegni – dice Confagricoltura - non deve far dimenticare che non ci potrà mai essere una interessante, coinvolgente e proficua attività ippica in assenza di un concreto rilancio della produzione e dell’allevamento nazionale”.
Confagricoltura rimarca la necessità che tra tutti gli attori interessati – siano essi pubblici o privati - vengano individuati e condivisi modalità ed indirizzi selettivi e produttivi.
“Serve una sinergia che punti a far sì che tutti i settori dell’allevamento siano rilanciati, per avviare un processo di riforma che inevitabilmente comporterà pesanti sacrifici. Proprio per questo occorrerà muoversi con estrema attenzione ed assicurando un rinnovato sostegno pubblico”.