Gli esiti delle indagini condotte dai NAS (che hanno portato all’adozione di misure cautelari nei confronti di un’organizzazione che nel Casertano faceva uso di steroidi ormonali stimolanti la produzione di latte negli allevamenti bufalini) evidenziano - come più volte segnalato da Confagricoltura - la necessità di incrementare e rendere stringenti le attività di controllo.
Non è assolutamente accettabile - ribadisce Confagricoltura - che, a seguito delle azioni di pochi truffatori, venga ancora una volta messa a repentaglio l’attività di centinaia di allevatori, con danni ingenti che peseranno sul presente e sul futuro economico di uno dei prodotti simbolo della qualità italiana.