“Sono giuste e condivisibili le considerazioni della Banca d’Italia quando rimarcano l’esigenza di maggiore crescita da parte dell’economia del Paese. Ma questo si fa, come Confagricoltura ha sempre chiesto, puntando anche sull’agricoltura e le imprese agricole.”
E’ questo il commento di Confagricoltura in merito alle Considerazioni Finali del Governatore della Banca d’Italia Mario Draghi.
“A tal proposito – prosegue Palazzo della Valle – appare molto corretta la ricostruzione delle cause e degli effetti della crisi alimentare mondiale, specie laddove si riconosce la profonda trasformazione cui è stata oggetto la Pac negli ultimi anni; mentre stiamo anche discutendo una quarta ulteriore revisione dei suoi meccanismi di intervento. Praticamente ormai l’Europa eroga pagamenti diretti che non distorcono più gli scambi; ed i prezzi dell’Ue si sono molto avvicinati ai corsi internazionali.”
“Occorre però prendere atto serenamente di questo processo e chiedersi cosa accadrà nel medio termine. Gli agricoltori hanno bisogno di stabilità e non è possibile una rincorsa a modificare le politiche ed a liberalizzare gli scambi senza pensare agli effetti per l’approvvigionamento e per la gestione del territorio. Scelte avventate potrebbero mettere a rischio la redditività delle produzioni; e potremmo trovarci in una situazione opposta a quella che viviamo oggi.”
“Occorre quindi – conclude Confagricoltura - incentivare la produzione e la produttività agricola. Con politiche idonee che appunto mettano l’agricoltura e gli agricoltori al centro delle politiche e delle scelte strategiche del Paese.”