L’agriturismo d’estate, fatta eccezione per il Chianti Senese e per le colline di Perugia e Assisi, punta decisamente verso il mare. Come l’anno scorso, nello stesso periodo, ai primi posti la costa livornese, l’isola d’Elba, e la costa grossetana prossima all’Argentario. Guadagnano posizioni la costa abruzzese e il Salento; ne perdono la Penisola Sorrentina, evidentemente danneggiata dai rifiuti in strada, e le Cinque Terre in provincia di La Spezia; stazionari il versante bresciano del Lago di Garda e la costa settentrionale della provincia di Trapani.
Sempre più frequenti le prenotazioni dell’ultimo minuto, da parte di italiani che puntano su soggiorni brevi possibilmente a prezzo ridotto. La domanda estera guarda soprattutto alla Toscana superando in alcuni casi (Chianti Senese) quella interna. Molta curiosità degli inglesi per Villa Ferraia - Podere La Ripa, a Monticiano, in Val di Merse, nominata nel febbraio scorso, dal Sunday Times, fra le venti migliori destination resort del mondo.
I rilevamenti di Agriturist (Confagricoltura), basati su una analisi della frequentazione del portale www.agriturist.it nel mese di giugno, e su interviste ad un campione di cento aziende associate, vedono in primo piano, fra le principali motivazioni di scelta degli agrituristi, la ricerca di soluzioni economiche di vacanza, il mare, la piscina, il cavallo. Sostenuta anche la domanda di agricampeggio.
In luglio Agriturist stima 450 mila ospiti alloggiati in fattoria, che in agosto raggiungeranno quota 500 mila. I prezzi sono generalmente invariati rispetto allo scorso anno: per un pernottamento con prima colazione si spenderanno mediamente 40 euro, mentre per una mezza pensione si arriva a 70 euro. In luglio e agosto il giro d’affari dell’agriturismo italiano raggiungerà i 550 milioni di euro con una spesa media giornaliera procapite di 58 euro.