“Senza forme interne di solidarietà e di fiducia reciproca il mercato non può pienamente espletare la propria funzione economica ed oggi è questa fiducia che è venuta a mancare e la perdita della fiducia è una perdita grave”.
Nel sottolineare questo passaggio dell’enciclica di Benedetto XVI “Caritas in Veritate”, il cui testo integrale sarà reso pubblico domani, 7 luglio, Confagricoltura plaude alle parole del Pontefice, ricordando come sia stata proprio la fiducia tradita dalla speculazione internazionale a far crollare l’economia mondiale, con effetti negativi ancora difficili da valutare nella loro interezza.
“Al contrario degli avventurismi di un certo tipo di finanza perversa – dice il presidente Federico Vecchioni – l’agricoltura italiana coniuga tradizione e innovazione, incarna i valori del merito, dell’etica del lavoro, della centralità dell’individuo e del rispetto dell’ambiente”. Più avanti il passo dell’Enciclica pontificia dedicato al mercato prosegue: “E’ interesse del mercato promuovere emancipazione, ma per farlo veramente non può contare solo su sé stesso, perché non è in grado di produrre da sé ciò che va oltre le sue possibilità. Esso deve attingere energie morali da altri soggetti, che sono capaci di generarli”.
Una linea che trova riscontro in quella di Confagricoltura: “Il nostro obiettivo di più alto respiro – sottolinea Vecchioni – è declinare la sostenibilità dell’agricoltura secondo il bilanciamento dei principi sociali ed economici”.