Intesa tra le parti sociali e tavolo di confronto con il governo. E’ questo il metodo che ha portato risultati concreti in tema di lavoro in agricoltura. E che, a parere di Confagricoltura, deve essere seguito anche per le problematiche che restano ancora aperte.
Tra questi risultati, il presidente di Confagricoltura Federico Vecchioni - intervenendo a Verona al convegno “Occupazione e agricoltura: lavori in corso”- ha ricordato i recenti provvedimenti agricoli inseriti nella legge di attuazione dell’Accordo del luglio 2007 sul welfare.
“E’ stato avviato un nuovo percorso del lavoro agricolo - ha detto Vecchioni - improntato ad una generalizzata regolarità e trasparenza: connotati imprescindibili, anche per evitare la destabilizzazione del settore, sottoposto dall’interno al troppo diffuso fenomeno della concorrenza sleale”.
Ora chiede di completare gli interventi sulla sostenibilità del sistema (costi per le imprese a contribuzione ordinaria e stagionali) e sulla sua gestione (semplificazione degli adempimenti, stagionali, funzionalità Inps). E, sul piano generale, che le problematiche agricole, e in particolare quelle del lavoro agricolo, siano inserite a pieno titolo nel capitolo ‘politiche per lo sviluppo’, per trovarvi le specifiche risposte a livello comunitario, nazionale e regionale.
Il presidente della Confagricoltura si è quindi soffermato sul ruolo dell’Organizzazione nella gestione e nello sviluppo delle relazioni sindacali e degli organismi bilaterali.
“Il lavoro sin qui svolto è stato buono; – ha detto - dobbiamo andare avanti con particolare attenzione alla formazione professionale, per garantire l’innalzamento del livello qualitativo del settore, necessario per vincere la sfida dei mercati.”
In questo senso Confagricoltura si aspetta efficaci risposte dal Fondo interprofessionale, che si avvia a divenire operativo.