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11/06/2008 
Rottura delle trattative del prezzo del latte lombardo: per Confagricoltura pieno appoggio alla mobilitazione già avviata in Lombardia
 
Un segnale estremamente negativo. Così valuta Confagricoltura la  nuova, traumatica rottura delle trattative per il prezzo del latte in Lombardia.

 La Confagricoltura esprime il pieno appoggio alla mobilitazione sul territorio  subito  avviata in Lombardia. “I trasformatori – sottolinea l’Organizzazione degli imprenditori agricoli -  si sono assunti la responsabilità di introdurre elementi di frattura nella filiera, le cui conseguenze sono tutte da verificare”.

 La decisione degli industriali contrasta, ad avviso di Confagricoltura, con quanto si sta verificando nel resto d’Europa dove il prezzo del latte alla produzione ha registrato significativi incrementi.

 I produttori della Confagricoltura lombarda hanno subito avviato il presidio dei caseifici; si partirà da oggi, nel bresciano, con il picchettaggio del caseificio Ambrosi di Castenedolo 

 Alle ore 20 il presidente di Confagricoltura Lombardia Franco Bettoni terrà a Castenedolo una conferenza stampa  proprio davanti al caseificio Ambrosi

 

Comunicato della Confagricoltura Lombardia

LATTE: GLI AGRICOLTORI DI CONFAGRICOLTURA LOMBARDIA SI MOBILITANO E PRESIDIANO I CASEIFICI. QUESTA SERA ALLE ORE 20 CONFERENZA STAMPA DAVANTI AL CASEIFICIO AMBROSI

 Inizierà questa sera con il presidio del caseificio Ambrosi di Castenedolo la mobilitazione dei produttori di Confagricoltura Lombardia dopo l’ennesima rottura della trattativa per il rinnovo del contratto sul prezzo regionale del latte alla stalla.

 La spaccatura di ieri, al termine di una discussione durata ore, ha rappresentato un’ulteriore doccia fredda per gli imprenditori agricoli, dopo una prima rottura dovuta all’irrigidimento delle posizioni di Assolatte e una serie di iniziative di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e dei consumatori messe in campo dalle rappresentanze provinciali di Confagricoltura Lombardia.

 L’apertura della scorsa settimana, con la lettera del presidente di Assolatte,  Giuseppe Ambrosi, aveva rappresentato una schiarita e  riaperto al dialogo.

 Assolatte confermava la disponibilità a “trattative serie, basate sul reciproco rispetto e sulle evidenze del mercato”, e quindi a “nuove riunioni, da tenere in tempi ristretti in data da concordare, a condizione che nessuna manifestazione di protesta blocchi l’attività delle nostre aziende e che venga restaurato immediatamente il clima di collaborazione che ha caratterizzato le ultime riunioni”.

 Nella giornata di ieri, dopo intense consultazioni preliminari, si è ripreso, in un clima all’apparenza disteso, il confronto tra le parti con la delegazione di Confagricoltura Lombardia guidata dal presidente Francesco Bettoni con Coldiretti e CIA, anch’esse rappresentate dai rispettivi vertici regionali.

 “Di fronte all’ennesimo irrigidimento da parte di Assolatte, che pretendeva addirittura di ridurre il prezzo del latte alla stalla, siamo stati costretti alla rottura, nonostante la  nostra disponibilità e la nostra fiducia in un esito positivo dell’incontro” è il commento di Mario Vigo, vice presidente nazionale di Confagricoltura.

  “E’ stato un incontro duro – commenta il presidente di Cremona, Antonio Piva - nel corso del quale abbiamo esaminato la questione alla luce della mutata situazione di mercato e del continuo aumento dei costi di produzione”.

  “La buona volontà dimostrata da parte nostra – commenta Sergio Cattelan, presidente di Confagricoltura Mantova – in ogni fase di questa lunga trattativa è stata vanificata da un immotivato e aprioristico arroccarsi della parte industriale su posizioni preconcette”.

 “Il rifiuto di un confronto reale per la definizione di un prezzo che riconosca l’effettivo andamento del mercato e dei costi di produzione, parametri fondamentali e che devono essere condivisi” – conclude Francesco Bettoni – “ci ha portato alla decisione di lasciare il tavolo della trattativa e di riprendere le nostre iniziative di mobilitazione e di sensibilizzazione dell’opinione pubblica su questo tema di fondamentale importanza per le nostre aziende”.

 A spiegare tutto ciò e ad illustrare le motivazioni di una battaglia che riparte con toni duri e decisi, sarà questa sera alle 20 lo stesso presidente di Confagricoltura Lombardia che incontrerà i rappresentanti della stampa all’inizio del picchettaggio del caseificio Ambrosi.

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