“L’accesso al credito continua a rappresentare per le imprese agricole italiane uno dei fattori prioritari, ma anche di maggiore criticità a causa dei costi eccessivi dei servizi e di un’offerta non adeguata alla specializzazione produttiva del settore”. Lo ha ribadito il presidente della Confagricoltura Federico Vecchioni intervenendo a Firenze al convegno “La ruralità toscana ed il ruolo del credito cooperativo”.
Le preoccupazioni del presidente della Confagricoltura sono ulteriormente accentuate dall’arrivo alle Regioni dei fondi U.E. per il nuovo Piano di sviluppo rurale.
Si tratta di contributi agli investimenti al settore che potrebbero attivare, di qui al 2013, nuovi finanziamenti bancari per le aziende agricole da 5 a 7 miliardi di Euro.
Il solo Piano di sviluppo rurale 2007 - 2013 della Regione Toscana offre importanti opportunità per promuovere la competitività sul mercato. Dispone, infatti, di 370 milioni di euro di finanziamento comunitario, a cui si devono aggiungere le risorse nazionali e regionali a titolo di cofinanziamento, per un totale di circa 840 milioni di euro di spesa pubblica: con queste risorse si dovrebbero attivare, nell’arco dei sette anni della programmazione, oltre un miliardo e mezzo di investimenti.
“Ci sono settori d’intervento - ha detto il presidente Vecchioni - che ci interessano in modo particolare, quali l’imprenditoria giovanile, la qualità alimentare, la formazione, le agroenergie, la diversificazione produttiva, che possono veramente contribuire a rafforzare il sistema agricolo”.
“Mi auguro - ha continuato - che questi contributi non vengano dispersi in mille rivoli non produttivi, ma raggiungano l’obiettivo di massimizzare la qualità e l’efficacia della spesa, consentendo di selezionare il sostegno economico verso le aziende agricole con una dimensione economica importante e con un particolare riguardo al numero degli occupati”.
Confagricoltura auspica che da parte delle Amministrazioni locali ci sia una risposta adeguata, in linea con le aspettative, soprattutto nella tempistica delle istruttorie delle pratiche presentate dalle imprese. Così come spera, che gli istituti di credito sappiano dare risposte chiare e incoraggianti ai finanziamenti di accompagnamento ai contributi previsti nel PSR.