“Difendiamo ciò che vale, difendiamo l'agricoltura”: è questo lo slogan dell'iniziativa promossa da Confagricoltura, Cia e Copagri dell'Emilia-Romagna per richiamare l'attenzione della politica e delle Istituzioni sui gravi problemi che sta attraversando il settore agroalimentare italiano. La protesta prenderà il via giovedì 17 settembre, con due presidi presso i caselli autostradali di Modena Nord e Faenza e si concluderà il 30 settembre, quando verrà presentato il documento economico finanziario del governo.
Nella giornata d’avvio della mobilitazione (a Faenza alle ore 11 e a Modena a Nord alle ore 15) parteciperanno i presidenti nazionali delle tre organizzazioni agricole: Federico Vecchioni (Confagricoltura), Giuseppe Politi (Cia), e Francesco Verrascina (Copagri).
“La situazione è grave - sottolineano le Organizzazioni - perché i redditi degli agricoltori sono in caduta libera in quasi tutti i comparti produttivi.
Le quotazioni, per cereali, lattiero caseario, suini e frutta (in cui è compresa la crisi di pesche e nettarine) sono in forte calo, sia su base congiunturale (agosto su luglio 2009), che tendenziale (agosto 2009 su agosto 2008). Mettendo in crisi comparti che da soli valgono intorno al 50% del valore della produzione agricola nazionale e regionale.
“Occorre intervenire con adeguate scelte politiche nazionali e comunitarie - esortano Confagricoltura, Cia e Copagri - per ripristinare quelle condizioni di convenienza produttiva senza le quali l’unica alternativa è la riduzione delle produzioni e, con il conseguente venir meno del contributo alla crescita ed all’occupazione che questi comparti, con tutta l’agricoltura, sanno e possono dare al Paese.”
I due presidi unitari intendono raccogliere le istanze degli agricoltori e fissare punti di confronto e discussione aperti a tutti. Nei 14 giorni successivi di mobilitazione saranno esposti, nelle aziende agricole del territorio regionale che aderiscono all'iniziativa, striscioni con slogan, manifesti e bandiere per evidenziare le criticità dei vari settori produttivi.
“La crisi delle principali filiere agroalimentari dell’Emilia Romagna, ovvero cereali, latte, ortofrutta e carne suina - sottolineano le tre associazioni - sta danneggiando, con punte di gravità mai raggiunte, l’economia dell’intero territorio”.
Nel pomeriggio dello stesso giorno, alle ore 17 i presidenti nazionali parteciperanno al Convegno “La filiera agricola in provincia di Bologna”, organizzato dalle tre Associazioni provinciali presso il Palazzo degli Affari – Sala Topazio, Piazza Costituzione, 8.